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Carcinoma Spinocellulare: cos’è, sintomi e terapia

carcinomaIl carcinoma spinocellulare è una forma tumorale maligna che colpisce il tessuto squamoso della pelle. È dovuto nella grande maggioranza dei casi, da un’eccessiva esposizione ai raggi UV e, se preso in tempo, può in genere essere curato senza troppi problemi.

Vediamo insieme quali sono le cause, i sintomi e le possibili cure.

I sintomi del carcinoma

I sintomi che indicano la possibile presenza di un carcinoma di questo tipo sono piuttosto tipici. Ve li elenchiamo di seguito, ricordandovi però al contempo che c’è bisogno di comunque il parere di uno specialista per la diagnosi:

  • Un nodulo sulla pelle di colore rosso/bordò, che al tatto si presenta piuttosto rigido;
  • Una piaga, che sembra ulcerosa, che tende a non guarire mai né tantomeno a migliorare;
  • Quando compare sulla labbra, la ferita si fa ruvida e squamosa e rimane sotto forma di una piaga sempre aperta.
  • Quando invece incide sui genitali, assomiglia in tutto e per tutto ad una verruca.

Le cause

Secondo gli studi scientifici più recenti, tra le cause principali della comparsa di questo tipo di tumori c’è una mutazione a livello del DNA, che sarebbe innescata dall’esposizione alle radiazioni dei raggi UV, sia quelle del sole che quelle delle lampade abbronzanti.

In altri casi, anche se si tratta di una minoranza, si può trattare dell’esposizione a talune sostanze tossiche, oppure di un sistema immunitario che non è in grado di combattere contro alcune patologie.

Le possibili cure

Le possibili cure del carcinoma prevedono diversi metodi che servono tutti ad ablare la superficie colpita dalla forma tumorale:

  • Disseccazione elettrica: si tratta di un metodo che prevede la bruciatura della zona con un ago elettrico – indicata per carcinomi molto piccoli.
  • Curettage: è un raschiamento che avviene con uno speciale strumento, che elimina tutta la porzione della pelle colpita dal cancro.
  • Terapia laser: anche il laser, che viene applicato direttamente sulla parte interessata, può andare a rimuovere con il suo fascio di luce la parte colpita dal carcinoma.
  • Crioterapia: la crioterapia invece prevede l’esposizione della zona interessata con azoto liquido. In questo modo le cellule tumorali vengono congelate e quindi uccise. Si tratta di una soluzione ottimale quando il carcinoma si presenta molto in superficie.
  • Chirurgia: si tratta della procedura di Mohs, che prevede la rimozione, strato per strato, del tessuto colpito da questa patologia. Si tratta di una procedura che in genere viene riservata a casi più gravi di carcinoma.

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