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Claustrofobia: una delle paure più comuni

La claustrofobia è il timore ossessivo di trovarsi in spazi chiusi o ristretti che provocano un senso di soffocamento e l’impossibilità di fare qualunque cosa. 

Si tende quindi a bypassare situazioni in cui si potrebbe incappare in circostanze claustrofobiche, che potrebbe essere il momento banalissimo in cui si prende l’ascensore, stanze molto piccole e affollate o addirittura l’interruzione del check up medico nel contesto in cui si dovesse fare una tac o gli X-ray dove bisogna obbligatoriamente stare fermi. 

La manifestazione di questa fobia, infatti, porta ad avere attacchi di panico o anche paura che si manifesta attraverso il corpo con sudorazione a freddo, sensazione eccessiva di caldo, senso di svenimentodolori al petto che compromettono anche la regolare respirazione ed ossigenazione del corpo, pianto e molti alltri sintomi. 

Da cosa deriva il rapporto tra paura incessante e poco spazio?

Date varie opinioni specialistiche, questa fobia nasce dal fatto che l’amigdala, responsabile dei ricordi, del condizionamento della paura e dell’elaborazione delle varie emozioni, possa compromettere il regolare svolgimento delle funzioni del cervello riguardanti la sfera emotiva. 

Inoltre questi comportamenti potrebbero essere il risultato di traumi del passato, soprattutto dell’età infantile, dove l’ansia di sopravvivere a determinate situazioni prendeva totalmente il possesso del corpo e non si aveva la possibilità di una reazione in quanto indifesi

Così si rimaneva inermi davanti ad una difficoltà che non poteva essere sconfitta

Come per le altre fobie, è necessario chiedere aiuto ad uno specialista.

Cosa può privarci la claustrofobia?

A lungo andare i rapporti interpersonali verranno compromessi totalmente poichè si eviterà sempre di incappare in situazioni scomode che potrebbero scaturire in noi l’ansia di posti chiusi o affollati senza avere la possibilità di uscirne. 

Inoltre i viaggi saranno sempre più restrittivi fino a reputare impossibile i voli in aereo e i trasferimenti in treno, mentre la macchina sarà ancora ,in quanto si potrà fermarsi ogni volta che si avrà la necessità. 

Tutto l’accumulo di stress provocato da questa patologia sarà pericoloso per il soggetto affetto da claustrofobia e l’ansia non cesserà mai di essere un pilastro importante della vita del soggetto di cui ne soffre. 

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