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Ptosi: che cos’è e come si combatte

Si definisce ptosi palpebrale una problematica che affligge in genere un solo occhio e che provoca l’abbassamento di una palpebra superiore o di entrambe le palpebre.

Può essere di due tipi principali, ovvero ptosi completa se l’occhio è completamente chiuso o incompleta se si conserva anche una ridotta apertura delle palpebre che permette di vedere.

La ptosi può essere inoltre anche simmetrica o asimmetrica a seconda del grado di severità del problema e il trattamento per risolvere una ptosi della palpebra è quasi unicamente quello di tipo chirurgico.

Tra i diversi tipi di ptosi palpebrali troviamo:-

  • Pseudoptosi, miogenica,, aponeurotica, congenita, neurogena e meccanica.

Sarà il medico a valutare, a seguito di un controllo, di quale caso di ptosi si tratta. Vediamo ora di capire che cos’è la ptosi della palpebra e e come si può risolvere. Continua a leggere.

Diagnosi

La diagnosi di ptosi si effettua a seguito di un esame clinico del paziente da un oculista. Nel corso della visita il medico chiederà al paziente di dire da quanto tempo è comparsa la ptosi e come è stato l’avanzamento.

Inoltre il medico chiederà al paziente se ci sono anche fattori predisponenti alla patologia come:

  • Familiarità o traumi;
  • Visione doppia;
  • Patologie neurologiche;
  • Affaticamento della vista.

Durante la visita il medico valuta se la ptosi colpisce un solo occhio ed è quindi monolaterale o se colpisce entrambe le palpebre, inoltre scopre il grado della ptosi effettuando delle misurazioni e il controllo del muscolo.

La visita è fondamentale e serve per capire come procedere e quale intervento chirurgico sarà utile per la correzione del difetto di ptosi. Inoltre il medico valuterà come operare anche facendo riferimento alla presenza di altri segni come quelli elencati in precedenza (strabismo, visione doppia, affaticabilità ecc).

Trattamento della ptosi

Un intervento chirurgico è il solo trattamento disponibile contro la ptosi. Si opera con un diverso tipo di intervento a seconda del problema che è stato diagnosticato nel paziente.

Se la ptosi affligge un bambino in età prescolare si interviene prima dei 5 anni per far arrivare il bimbo sui banchi della scuola senza difficoltà o problemi alla vista.

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