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Dentifricio al fluoro: cosa cambia da quello normale?

Il fluoro è un minerale utile per lo smalto dei denti e presente anche nelle ossa. I dentifrici a base di fluoro vengono maggiormente utilizzati per combattere carie ed altre malattie dentali, tanto che costituiscono circa il 90% dei dentifrici sul mercato.

Il fluoro rende lo smalto più resistente e ne rallenta il deterioramento causato dai batteri.

Come usarlo?

Rispetto a vent’anni fa gli interventi all’arco dentale sono diminuiti. Il merito è da attribuire appunto ai dentifrici al fluoro, pienamente efficaci solo se coadiuvati da utilizzo regolare e da una corretta procedura di pulizia (si consiglia di spazzolare accuratamente i denti dall’alto verso il basso e di utilizzare oltre allo spazzolino altri strumenti come collutorio e fili interdentale). 

Composizione

Il dentifricio al fluoro viene preparato aggiungendo il fluoro sotto forma di sali solubili, ciascuno efficace per curare una determinata patologia (per esempio il fluoruro stannoso è particolarmente indicato per trattare le gengiviti), ma la fonte di fluoro più diffusa è il fluoruro di sodio.

La quantità di fluoro contenuta viene sempre esposta sull’etichetta del prodotto e viene indicata in percentuale. La corretta unità di misura, indicatore anche della qualità del prodotto, è il ppm (parti per milione). Indicativamente 1000 ppm sono lo 0.22%. La maggior parte dei prodotti contiene dai 1000 ai 1100 ppm di fluoruro; sugli scaffali del Regno Unito, tuttavia, possiamo trovare dentifrici con contenuto di fluoruro mediamente più elevato (attorno ai 1400 ppm). In Europa è vietata la vendita di soluzioni contenenti più di 1500 ppm. 

Altre componenti

Un dentifricio è costituito da più elementi propedeutici alla corretta igiene dentale: ricordiamo, per esempio, sostanze dannose come sali di fosfato e carbonato di calcio, sostanze antibatteriche come il triclosan e il ben più noto ai molti xilitolo

Per conferire la giusta consistenza al prodotto vengono usati addensanti e agenti schiumogeni

Infine per rendere l’aroma più gradevole vengono aggiunti sostanze aromatizzanti, tra cui la saccarina

Precauzioni

Bisogna prestare particolare attenzione ai bambini che potrebbero ingerire il dentifricio e con sé dosi sovrabbondanti e potenzialmente pericolose di fluoro. Si potrebbe sviluppare la fluorosi, i cui sintomi sono: macchie sui denti, danni allo smalto e addirittura deformazioni dello scheletro.

Si consiglia quindi di usare dentifrici con quantità di fluoro non superiori a 600 ppm e, nel caso si usino quelli convenzionali, di usare dosi effimere.

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