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Piede cavo e piede piatto: differenze

I piedi non sono tutti uguali! La loro conformazione può variare da persona a persona e, in alcuni casi, può presentare delle anomalie che si ripercuotono sulla postura e sulla salute in generale.

Probabilmente vi sarà capitato di sentir parlare di piede cavo e di piede piatto. Per sintetizzare potremmo dire che si tratta di due condizioni in cui l’arco plantare ha una curvatura diversa dalla norma.

Nelle prossime righe approfondiremo il tema, soffermandoci sulle caratteristiche di entrambi i disturbi, sulle conseguenze e possibili cure. Continuate a leggere!

Piede cavo: caratteristiche

Come ben sapete, la pianta del piede, in condizioni normali, non è piatta ma è caratterizzata da una curvatura naturale detta arco o volta plantare. Nei soggetti con piede cavo l’arco plantare che attraversa l’intera pianta del piede in senso longitudinale, detto arco plantare mediale, è più marcato rispetto al normale.

Di conseguenza il piede non riesce ad appoggiarsi a terra in modo corretto, ossia sulla parte anteriore (dita), parte centrale esterna e parte terminale (tallone). Tutto il peso del corpo grava solo su dita e tallone.

Tra le cause note del piede cavo, abbiamo una particolare conformazione congenita, presente sin dalla nascita, e un adattamento compensatorio errato a seguito di un trauma, un’artrite reumatoide, etc. In altri casi il perché di questa anomalia non è noto.

Si può intervenire utilizzando dei plantari, facendo fisioterapia e stretching, utilizzando calzature adeguate. In caso altri rimedi non funzionino, si valuta l’intervento chirurgico.

Piede piatto: caratteristiche

Banalmente potremmo dire che il piede piatto rappresenta la condizione opposta al piede cavo. Infatti, se in quest’ultimo l’arco plantare mediale è accentuato, in quello piatto è meno marcato se non addirittura assente.

Il piede appoggia completamente sulla parte centrale, con conseguenze sulla postura, sulle ossa, sui legamenti e sulle articolazioni. Nei più piccoli è normale che non vi sia l’arco plantare: questo emerge mano a mano che il bambino procede con lo sviluppo. Se ciò non accade, potremmo essere dinnanzi ad una diagnosi di piedi piatti.

Come nel caso del piede cavo, tra le cause troviamo fattori congeniti e fattori adattivi. In quest’ultimo caso, menzioniamo: obesità, cattiva postura, calzature inadeguate, traumi e/o artrite reumatoide.

Possibili rimedi sono l’uso di plantari e/o di scarpe adatte, ginnastica posturale, esercizi di stretching, dimagrimento (se dovuto al sovrappeso). Nei casi più gravi, infine, è necessario un intervento chirurgico correttivo.

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