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Adenoma Ipofisario: sintomi, diagnosi e cure

adenoma ipofisarioL’adenoma ipofisario è una neoplasia che colpisce l’ipofisi e che porta ad una iperplasia, ovvero a un aumento del numero delle cellule in quell’area, che può anche evolvere in adenoma, nel caso in cui il nostro corpo non sia perfettamente in grado di controllare i fenomeni di produzione e rigenerazione cellulare.

Si tratta di un fenomeno piuttosto raro, che è in genere attribuibile a cause di carattere ereditario-genetico.

Quali sono i sintomi?

Gli adenomi ipofisari sono piuttosto difficili da riconoscere, in quanto presentano una varietà di sintomi (quasi tutti associabili anche ad altre patologie). In alcuni casi, inoltre, non si presenta un’alterazione rilevabile della funzionalità dell’ipofisi, motivo per il quale, senza gli adeguati strumenti diagnostici, diventa praticamente impossibile ravvisare il problema.

L’iperfunzione dell’ipofisi è il sintomo più tipico collegato a questo tipo di condizione patologica. Si altera l’equilibrio ormonale, che può essere individuato anche tramite semplici esami del sangue.

Anche l’ipofunzione può essere un problema collegato: al contrario del caso precedente, qui gli ormoni rilasciati dall’ipofisi sono troppo pochi e quindi anche in questo caso l’equilibrio ormonale ne esce significativamente compromesso.

Nel caso in cui la neoplasia assuma dimensioni importanti, si possono ravvisare anche sintomi collegabili a questa condizione. La compressione della ghiandola pituitaria ad esempio può causare insufficienza ipofisaria.

Il metro di giudizio, in ogni caso, sono i livelli ormonali.

Esiste una terapia?

Bisogna ricordare in questo frangente che siamo davanti ad una neoplasia comunque benigna, che nella stragrande maggioranza dei casi non richiede di essere trattata in alcun modo.

Una volta che sia stata individuata la presenza della neoplasia si può intervenire sostanzialmente in 3 modi:

  • Si può improntare una terapia farmacologica, a base di dopaminergici e analoghi della somatostatina. Si tratta di medicinali che sono inibitori della secrezione degli ormoni e che quindi sono particolarmente indicati nel caso in cui l’adenosi abbia dato luogo ad una iperfunzione.
  • Radioterapia. E’ particolarmente efficace in quei casi in cui non si può procedere con la rimozione chirurgica della neoplasia. Si tratta in genere di casi in cui la posizione del tumore è tale da non permettere un accesso tranquillo al bisturi e agli strumenti del chirurgo.
  • Rimozione chirurgica. E’ in genere scelta solo nei casi in cui la neoplasia causi importanti disfunzioni ed è quindi ritenuta terapia assolutamente residuale.

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