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Algodistrofia: sintomi, diagnosi e cura

algodistrofiaQuando parliamo di algodistrofia, ci riferiamo ad una malattia estremamente rara, che ha manifestazioni diverse, anche se particolarmente a carico delle mani, delle spalle e dei piedi.

Il dolore può essere forte e impossibile da combattere con i normali antidolorifici. Vediamo insieme di capirne qualcosa di più.

Una malattia rarissima

Quando parliamo di algodistrofia, ci riferiamo ad una malattia estremamente rara, che colpisce in media circa 25 persone su 100.000 ogni anno. Si tratta di una patologia che sembra preferire le donne di mezza età, anche se qualche caso sporadico che attacchi gli uomini o i bambini è stato comunque registrato dalla statistica medica.

I sintomi

I sintomi che possono far pensare all’algodistrofia sono diversi, vediamoli insieme:

  • Il sintomo più importante è sicuramente quello del dolore alle mani, alle spalle e ai piedi, spesso accompagnato da edema;
  • Cambiamento di temperatura degli arti interessati;
  • Sudorazione accentuata;
  • Cambiamento del colorito cutaneo;
  • Osteoporosi a chiazze, che può essere sottolineata dal ricorso ad una radiografia.

Sono questi i segni che, soprattutto se concomitanti, possono andare a confermare la diagnosi, una diagnosi che è però resa molto difficile dal fatto che l’algodistrofia è una patologia estremamente rara e praticamente sconosciuta alla grande maggioranza dei medici.

Si può curare?

Purtroppo la medicina, trattandosi come abbiamo detto in precedenza di una malattia rara, non è riuscita poi fare passi così importanti nella risoluzione di questo tipo di problematica. I normali antidolorifici, i farmaci a base di cortisone e gli antinfiammatori non sembrano in grado di svolgere un’azione efficace nei confronti né della malattia, né dei sintomi da questa derivanti.

Negli ultimi anni si è svolta però tanta ricerca sul neridronato di Abiogen, una sostanza che appartiene alla classe dei bifosfonati e che veniva già utilizzata con successo per la cura di altre patologie a carico dello scheletro.

Il neridronato sembra poter offrire una soluzione almeno per quanto riguarda i fenomeni di dolore acuto, riuscendo a rendere più sopportabile quella che è una patologia dai risvolti potenzialmente molto dolorosi.

Al momento non sembra ci siano altre possibili soluzioni in grado di aggredire la malattia nel suo nucleo: chi è stato colpito da algodistrofia, per capirci, dovrà cercare di farsene una ragione e cercare al tempo stesso nell’unico rimedio possibile un poco di sollievo, quantomeno dal dolore.

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