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Analisi delle feci: cosa sono e quando sono utili

analisi feciLe analisi delle feci sono un esame piuttosto importante che potrebbe addirittura salvare la vita. In moltissimi casi l’esame delle feci riesce a diagnosticare non solo la presenza di infezioni e parassiti, ma anche l’eventuale presenza di un tumore.

Questo tipo di esame permette di diagnosticare o di scongiurare la presenza di numerose patologie e di risalire alla causa della presenza di sangue occulto nelle feci o di muco. Queste analisi, quindi, possono aiutarci a scovare e a curare un gran numero di patologie.

Esistono più tipi di esami delle feci, alcuni che hanno bisogno di più campioni, altri che vanno portati in ospedale con un solo campione. In questo articolo vi parleremo dei vari tipi di esami e della loro utilità.

Come funziona e a che serve

L’esame consta prima in una valutazione macroscopica che controlla se colore, aspetto, odore e consistenza sono normali e poi prosegue con un controllo delle caratteristiche chimiche e microbiologiche.

Il medico controlla il pH del campione, cerca sangue occulto e poi prosegue con una coprocoltura per individuare l’eventuale presenza di parassiti. Bisogna anche parlare al medico dei medicinali che si stanno assumendo e anche della dieta che si segue poiché le feci potrebbero presentare anomalie anche a causa di alimentazione e cure.

Quando si raccoglie il campione, bisogna far attenzione a non contaminarlo né con urina, né con eventuale sangue mestruale, né soprattutto con il wc e l’acqua del wc.

Il campione va raccolto con un apposito contenitore dopo essersi lavati e asciugati, ma dovrete lavarvi solo con acqua per evitare che i detergenti modifichino le caratteristiche del campione.

Il contenitore si può richiedere al medico o in ospedale o acquistare in farmacia. Se il campione va riconsegnato direttamente all’ambulatorio, il vostro compito sarà finito una volta raccolto.

Nel caso in cui dobbiate raccogliere più campioni in più giorni, dovrete fare attenzione a conservarli per bene secondo le modalità indicate dal medico.

In genere quando si devono raccogliere più campioni, l’esame ha il compito di individuare la presenza di eventuale sangue occulto nelle feci. Il sangue non è sempre visibile perché eventuali lesioni, ulcere, tumori o anche semplici emorroidi non sanguinano continuamente, ma saltuariamente.

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