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Angioma Vertebrale: sintomi, cause e terapia

angioma vertebraleL’angioma vertebrale è una forma tumorale benigna, che in genere colpisce durante le prime fasi dello sviluppo. La sua crescita è piuttosto lenta e, ancora in via generale, soltanto in pochi casi (ipertrofici) riesce a raggiungere dimensioni tali da costituire problema e dare luogo a sintomi.

Vediamo insieme più nello specifico cos’è, come si manifesta e soprattutto se e come si può curare.

Le cause dell’angioma vertebrale

Non si tratta di una patologia per la quale conosciamo, nello specifico, le cause. Secondo le ricerche più accreditate si tratterebbe, con ogni probabilità, di fattori genetico-ereditari.

Non sono comunque ancora note quali modificazioni genetiche siano responsabili per l’insorgenza di questo tumore benigno.

Come si manifesta?

La patologia in questione può essere completamente asintomatica anche per lunghi periodi, dato che fino al raggiungimento di una massa critica i sintomi possono essere completamente assenti.

Dopo che il tumore ha raggiunto dimensioni considerevoli, potremo trovarci in presenza di:

  • Dolore alle gambe piuttosto acuto, soprattutto durante il riposo;
  • Debolezza muscolare, soprattutto verso gli arti inferiori;
  • Intorpidimento;
  • Formicolio;
  • Gambe addormentate;
  • Deformazioni della colonna vertebrale.

In presenza di questi sintomi il dottore dovrà attivare gli strumenti diagnostici utili ad individuare la presenza o meno di un angioma vertebrale.

Si può curare?

Sì, ci sono terapie che sono sicuramente in grado di far recedere la patologia, anche se prima di parlarvene ci teniamo a sottolineare quella che è l’opinione più comune in medicina per quanto riguarda questo tipo di problema: nel caso in cui non fossero presenti problemi in grado di condizionare la qualità della vita del paziente, non c’è alcun motivo di intervenire.

In altre parole, in caso di angioma vertebrale si procede ad intervenire esclusivamente nei casi in cui la patologia affligga il paziente con sintomi medi o gravi.

In questi casi si procede in genere con:

  • Radioterapia, che può far regredire in maniera sensibile la massa tumorale;
  • Embolizzazione, che avviene con l’iniezione di resine anti-coagulanti nel tumore;
  • Vertebroplastica, ovvero introducendo per via endoscopica sostanze in grado di far recedere il tumore e rinforzare le strutture ossee circostanti.

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