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Atrofia Vaginale: cause, sintomi e cura

atrofia vaginaleL’atrofia vaginale è una delle patologie croniche a carico dei genitali e della sessualità femminile meno conosciute. Si tratta di una malattia cronica sulla quale l’attenzione dei medici si sta concentrando soltanto negli ultimi anni.

Vediamo insieme di conoscerla, tenendo conto di quelle che sono le ultime ricerche e soprattutto i consigli dei medici che si stanno battendo per la diffusione di informazioni su questa particolare patologia.

Conosciamone insieme sintomi, manifestazioni e possibili interventi.

I sintomi dell’atrofia vaginale

L’atrofia vaginale è in realtà costituita da un complesso di sintomi che sono riconducibili anche ad altre patologie specifiche a carico dell’apparato genitale femminile. Tra questi troviamo:

  • Secchezza vaginale, anche durante la fase di eccitazione;
  • Dolore durante la penetrazione;
  • Difficoltà a continuare il rapporto sessuale;
  • Difficoltà, anche in presenza di piacere, a raggiungere l’orgasmo;
  • Irritazione;
  • Bruciore;
  • Prurito.

Si tratta di sintomi che poi sono seguiti dalle ovvie conseguenze di una situazione del genere, ovvero:

  • Calo del desiderio, associato alla dolorosità dello stesso;
  • Circa il 70% delle donne colpite da questa malattia cercano di evitare l’intimità con il proprio partner.

Quali sono le cause?

La causa principale che può portare all’atrofia vaginale è costituita dal calo di ormoni estrogeni, calo che è in genere riconducibile all’avanzare dell’età.

Una volta che gli estrogeni cominciano ad essere presenti in quantità minori, i tessuti vaginali si modificano di conseguenza, causando appunto prurito e secchezza, con impossibilità fisica di lubrificazione.

Il disturbo in questione peggiora con l’età, anche dopo la menopausa, e rende praticamente impossibile, nei casi più gravi, avere rapporti sessuali senza lubrificanti esterni.

Ci sono cure possibili?

Sì e funzionano. Nel momento in cui vi scriviamo ci sono infatti delle terapie ormonali sostitutive che sembrano sortire ottimi effetti, tra i quali, negli anni, un recupero quasi totale delle funzioni della vagina.

Con la terapia ormonale sostitutiva a base di estrogeni i tessuti della vagina cominciano a riconvertirsi con un recupero, parziale o totale, delle funzionalità della stessa anche durante l’atto sessuale.

Se pensi di soffrire di atrofia vaginale è il caso di parlarne con il ginecologo che, una volta condotti gli esami di rito, stabilirà la necessità o meno di ricorrere alle terapie ormonali.

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