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Caffè e ipertensione: come comportarsi?

caffeGrazie alle sue proprietà benefiche e al suo gusto piacevole, il caffè, è una delle bevande più diffuse, soprattutto per la cultura italiana secondo cui rappresenta un rito, un’abitudine o anche semplicemente una “scusa” per fare una pausa durante la giornata.

La larga diffusione di questa bevanda ha ispirato diversi studi a indagare sulle sue proprietà, benefiche e non, studi che sono spesso discordanti tra loro. Noi in questo articolo parleremo proprio dell’ipertensione in relazione all’uso/abuso di caffè.

Come reagisce la nostra pressione sanguigna all’assunzione di caffè?

La principale componente nutrizionale del caffè è una sostanza eccitante, la caffeina, che migliora le prestazioni dell’individuo dal punto di vista dell’attenzione e della concentrazione, a patto che esso non sia affetto da aritmie cardiache.

Tuttavia un’alta dose di caffeina può avere molti effetti collaterali, tra cui:

  • Insonnia/eccitabilità;
  • Tachicardia;
  • Convulsioni;
  • Aritmia;
  • Ipertensione.

Per quanto riguarda gli effetti collaterali in relazione al sistema cardiocircolatorio, alcuni autori ritengono che l’assunzione di caffè possa incidere negativamente sulla pressione sanguigna, mentre altri sostengono la tesi opposta.

In realtà per capire quale delle due sia l’ipotesi giusta, bisogna far riferimento alla quantità di caffè assunta e alle condizioni cliniche della persona che l’assume.

E’ certo che il caffè apporta un aumento della pressione arteriosa, accelerando il battito cardiaco, soprattutto se si fuma una sigaretta dopo aver bevuto l’infuso. Tuttavia questo processo ha una durata massima di 15 minuti, dopodiché l’organismo tornerà alle condizioni normali.

Questo è il motivo principale per cui bisogna limitarne l’assunzione, altrimenti, nel caso in cui se ne fa un abuso, i valori cardiaci non farebbero in tempo a normalizzarsi, che subito viene fornita un’altra dose di caffeina che li riporta al picco.

Quali sono le dosi giornaliere consigliate?

Come abbiamo detto, un abuso di caffeina porta scompenso e ipertensione nel nostro sistema cardiovascolare. Di conseguenza non è consigliabile un’assunzione esagerata della bevanda.

Prima di stabilire in media quale sia la dose giornaliera consigliata, bisogna tener conto del fatto che la caffeina è presente anche in altri alimenti, come:

  • La coca cola;
  • Il tè;
  • La cioccolata;
  • Alcuni farmaci.

Come per tutti gli alimenti e le bibite, quindi, anche per il caffè vale il discorso del “troppo fa male“, si consiglia infatti di non superare la dose giornaliera di circa 3 tazzine di espresso, in modo da ridurre il rischio di imbattersi negli effetti collaterali.

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