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Cefalea a Grappolo: sintomi e rimedi naturali

cefalea a grappoloQuando parliamo di cefalea a grappolo, ci riferiamo a quella che è, senza alcun dubbio, la forma più dolorosa di questo disturbo. Si tratta infatti di una tipologia di cefalea ciclica, che prevede il ritorno, secondo pattern prevedibili, del mal di testa.

Si parla di grappoli in relazione alla fase più acuta del dolore, che si può presentare seguendo il suddetto pattern e che può durare anche diverse settimane.

Alla fase di picco seguono fasi meno dolorose o con dolore completamente assente. Vediamo insieme di comprenderne le cause, le possibili evoluzioni e soprattutto eventuali rimedi.

Quali sono le cause della cefalea a grappolo?

Come nel caso delle altre cefalee, non è purtroppo certa la causa primaria che porta allo sviluppo di questa patologia. Si tratta di una patologia che però, come suggerito dalle ultime ricerche scientifiche, potrebbe trovare, in futuro, risposte nell’ipotalamo.

In aggiunta alle cause non scoperte, sembra che possano esserci correlazioni con:

  • Fattori ormonali: durante le fasi di picco c’è un’aumento di alcuni ormoni, come cortisolo e melatonina;
  • I livelli di alcuni neurotrasmettitori, che possono abbassarsi o alzarsi repentinamente, scatenando la cefalea a grappolo.

Altri fattori di rischio

Di seguito vi presentiamo quelli che sono altri fattori di rischio che sembrano essere correlati con la comparsa della cefalea a grappolo:

  • Sesso: questo tipo di cefalea colpisce più comunemente gli uomini.
  • Età: in genere compare tra i 25 e i 30 anni, per poi accompagnare il paziente fino all’età della morte.
  • Fumo: chi fuma sembra avere maggiori probabilità di sviluppare questo tipo di problema.
  • Alcool: anche chi abusa di alcol può essere colpito con maggiore frequenza da questa patologia.

Come si riconosce?

La cefalea a grappolo ha una comparsa instantanea e repentina, che non fornisce in genere alcun tipo di segno premonitore. Tra i sintomi più comuni possiamo trovare:

  • Dolore insopportabile e lancinante, che colpisce l’occhio e che può irradiare anche altre parti del volto;
  • Dolore da un lato della testa;
  • Lacrimazione;
  • Occhio rosso;
  • Naso chiuso;
  • Sudorazione sul volto;
  • Edema alle palpebre.

Si può ricorrere a terapie specifiche?

Sì, anche se sono tutte di carattere sintomatico, ovvero tese a far passare la fase acuta di dolore:

  • L’ossigeno: si può utilizzare con l’inalatore e riesce a migliorare le condizioni di dolore acuto in pochissimi minuti (in genere 15).
  • Anche il ricorso ai triptani, che vengono iniettati per via endovenosa, può dare immediato sollievo.
  • Esistono farmaci specifici che sono nati proprio per andare a combattere questo tipo di patologie: è il caso della diidroergotamina, dell’octreotide e di altre soluzioni in forma di anestetico.

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