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Cheloide cicatriziale: prevenzione, cause e cura

cheloideIl cheloide cicatriziale è una cicatrice non normale, di grandi dimensioni e in genere di colore diverso dalla pelle circostante, che si può creare in seguito a tagli, abrasioni, bruciature e ustioni, e anche piercing.

Si tratta di qualcosa di diverso dalle cicatrici ipertrofiche, in quanto queste, con una terapia farmacologica, possono recedere, mentre in genere per il cheloide cicatriziale c’è poco da fare.

I sintomi del cheloide

Quando siamo in presenza di un cheloide ci sono tanti segnali che ci fanno intendere che si tratti proprio di questo esito cicatriziale e non di una normale cicatrice:

  • Appena nasce, il colore è molto intenso, tendente al fucsia, con la cicatrice che risalta molto rispetto alla pelle circostante;
  • Sul cheloide non crescono peli, mai;
  • Il cheloide, inoltre, non si limita a coprire la parte dove avevamo riportato una ferita, ma “conquista” le zone circostanti.

Si può curare?

È molto difficile trattare il cheloide in quanto l’asportazione chirurgica creerebbe, con ogni probabilità, di nuovo un cheloide. In genere dunque i medici tendono ad orientarsi verso terapie che contengono il cheloide piuttosto che eliminarlo:

  • Creme a base di cortisone, oppure soluzioni che almeno all’inizio vengono iniettati direttamente sul cheloide. Si tratta di una terapia che porterà il paziente a subìre un’iniezione al mese, con risultati in genere molto interessanti.
  • Laser: non può eliminare il cheloide, ma può appiattirlo, rendendolo più uniforme con le zone circostanti. Il laser, inibendo la moltiplicazione dei fibroblasti, riesce infatti a far ridurre di volume il cheloide. È un sistema però piuttosto costoso, che richiede tantissime sedute.
  • Interferone, sempre dentro la ferita: è una tecnica molto innovativa che inietta nel cheloide alcune proteine che sono prodotte dal nostro sistema immunitario. Non si tratta di un metodo testato a lungo e molti medici sembrano in realtà molto scettici sulla riuscita dello stesso.
  • Gel al silicone: esistono dei fogli di silicone in gel che sono usati con discreto successo per il trattamento dei cheloidi. Possono essere trovati in farmacia e, anche se non sempre, funzionano. Riescono ad eliminare il prurito e a contenere la crescita dello stesso.
  • CrioTerapia: si tratta di una terapia che prevede il congelamento della ferita, che viene ormai proposta da tutte le strutture ospedaliere d’Italia. Ha un grosso limite nel fatto che tende a far sbiadire la pelle ed è quindi impraticabile per tantissimi pazienti.

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