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Cisti Pilonidale: sintomi, intervento e terapia

cisti pilonidaleLa cisti pilonidale è una ferita, a forma di sacca che si sviluppa sulla cute dell’area sacro-coccigea, proprio in prossimità del punto in cui i glutei sono giunti.

Si chiama “pilonidale” in quanto all’interno potrebbero trovarsi dei peli, i quali in genere accompagnano sebo, pelle morta ed altri tipi di scarti cellulari.

Vediamo insieme le cause e come trattarle.

Le cause della cisti pilonidale

Nonostante siano diverse le teorie che provano a giustificare la comparsa di questa cisti, anche se non c’è ancora consenso pieno tra i medici:

  • Fino a qualche tempo fa, infatti, si credeva che si trattasse di una lesione congenita che finiva, dopo un periodo da dormiente, per esplicitarsi.
  • Oggi invece la teoria dominante è quella che vorrebbe la cisti in questione come risultato di un’infiammazione dei follicoli piliferi. Si tratta, in altre parole, di un pelo incarnito che, in questa particolare area del corpo, può causare problemi piuttosto seri.

Chi rischia di più?

Sembra che taluni soggetti siano più esposti al rischio della cisti pilonidale. Vediamo insieme quali sono i fattori di rischio:

  • Obesità, soprattutto se grave. I soggetti in forte sovrappeso tendono a sviluppare più di frequente la patologia, anche in senso cronico o recidivo.
  • Posizione seduta tenuta per tantissimo tempo al giorno. La pressione sul coccige aumenta e sembra che sia responsabile, almeno in parte, della comparsa della nostra cisti.
  • Igiene scarsa: aiuta la comparsa dell’infezione.
  • Irritazione locale, che potrebbe, se non curata adeguatamente, sfociare appunto in un’infezione e poi nella cisti.

Si può curare?

Sì, anche se non esistono terapie farmacologiche efficaci che possano far rientrare la cisti in questione. Bisogna intervenire chirurgicamente per l’asportazione del materiale che si è installato nella sacca con i seguenti metodi:

  • Si pratica un’incisione, sotto anestesia locale, per aprire la cisti;
  • Si drena il materiale che staziona all’interno, togliendo anche peli e materiale organico come la pelle morta;
  • Si chiude, in genere con un paio di punti di sutura, che dopo pochissimi giorni possono essere rimossi.

Si tratta di un intervento di routine che può essere effettuato in qualunque struttura ospedaliera del nostro paese, senza problemi o controindicazioni di sorta.

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