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Come allenarsi per migliorare la velocità

Migliorare la velocitàPer migliorare la velocità sui 100 e 200 metri è necessario allenarsi sulla potenza delle gambe per affrontare uno scatto esplosivo, alternando il tutto alla resistenza sulla tratta considerata.

Non basta allenarsi con corse sulla lunga distanza, anche se si aumenta gradualmente il carico.

Questa sarà infatti soltanto una parte dell’allenamento, utile per aumentare la resistenza nello scatto soprattutto per i 200 metri, ma da alternare al potenziamento delle gambe e a prove di agilità su distanze brevi.

Allenare lo scatto

Per uno scatto alla massima velocità nei 100 o 200 metri sono necessarie, allo stesso tempo, un’adeguata potenza esplosiva nelle gambe e l’agilità.

I due fattori vanno purtroppo in contrasto tra di loro, in quanto con il potenziamento delle gambe in palestra si tende ad essere meno agili.

Il metodo ideale per allenarli entrambi è dunque quello di effettuare, ad ogni seduta di allenamento, una parte di esercizi fisici in palestra con squat e pesi per le gambe e un’altra con scatti di 100 o 200 metri ben distanziati tra loro.

Allenare la resistenza

Anche nelle prove di velocità da 100 o 200 metri va considerato il fattore della resistenza, che in questi casi si tende troppo spesso a sottovalutare.

Allenando esclusivamente lo scatto, calcolando i tempi intermedi ogni 50 metri di corsa noterete un calo nella prestazione, dovuto ad una resistenza insufficiente al carico che fa subito esaurire la potenza assunta nel lavoro sullo scatto.

In ogni seduta di allenamento, per allenare la resistenza alternate sempre le corse sui 100 o 200 metri ad ulteriori scatti dalla distanza più lunga, correndo sempre al massimo della velocità.

Resistenza sui 100 metri

Almeno per una corsa ogni allenamento raddoppiate la distanza e anziché fare 100 metri fatene 200.

L’obiettivo sarà quello di giungere al traguardo con un tempo che non superi il doppio di quello registrato al passaggio sui 100.

Resistenza sui 200 metri

Per allenarvi sui 200 metri seguite lo stesso procedimento appena descritto, allungando il percorso fino a 300 metri.

In questo caso, l’obiettivo sarà quello di percorrere gli intervalli di spazio 0-100, 100-200 e 200-300 nello stesso tempo.

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