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Come diventare un attaccante migliore

Diventare un attaccante miglioreNel calcio il ruolo dell’attaccante è molto delicato, perché se basta un gol per regalare a se stessi e alla propria squadra immense gioie, è anche vero che bisogna essere pronti a ricevere piogge di critiche quando non si va a segno per qualche incontro.

Per diventare un attaccante migliore è necessaria tanta pratica sul campo, magari applicando i consigli riportati qui sotto.

Rapidità nel tocco

Su tutti i campi si vedono molto spesso centravanti troppo statici, che basano il loro gioco sul colpo di testa e sui tap-in.

Anche gli attaccanti devono adeguarsi ad un calcio sempre più veloce, lavorando sulla rapidità nel tocco di palla al fine di aggirare i difensori.

Per esercitarvi, mettete in fila una decina di conetti a distanza ravvicinata, separati tra loro di circa 40 centimetri. Fate il classico slalom, correndo alla massima velocità con il pallone ai piedi.

Essere sempre in movimento

Si tratta di un consiglio da mettere in pratica durante le partite, soprattutto quando vi sentite prigionieri della difesa avversaria.

Anche quando il pallone è lontano da voi, anziché camminare aspettando il capovolgimento di gioco rimanete sempre in movimento spaziando tra i vari difensori. Così facendo li confonderete e sarete anche voi più pronti a scattare in caso di improvviso lancio lungo.

Precisione nel tiro

Un tiro di precisione chirurgica può portare al gol anche in situazioni in cui la difesa è arroccata e non concede contropiedi.

Per esercitarvi mettetevi davanti ad un muro e prendete un riferimento fisso sulla sua superficie, come un segno o una scavatura, oppure se vi trovate in un campo da calcio mirate ad una zona angolata della porta.

L’obiettivo sarà quello di centrare il bersaglio con un tiro ben teso e preciso, dopo aver corso con il pallone per una decina di metri e con la sfera ancora in movimento.

Usare entrambi i piedi

Avrete sempre un piede preferito, ma se fin qui per tirare ne avete usato soltanto uno, sappiate che avete ottime prospettive di miglioramento.

Concentrandosi in allenamento sul tiro con il piede più debole eviterete in partita di dare punti di riferimento agli avversari, che nell’uno contro uno non sapranno mai dove avete intenzione di andare.

In caso contrario, i difensori più esperti capirebbero già dopo una o due azioni di avere a che fare con un attaccante del tutto prevedibile.

Cinismo sotto porta

Quando un attaccante si trova nell’uno contro uno con il portiere i fondamentali contano poco, ma sarà quasi tutta una questione di tenuta mentale.

Se avete appena fallito una grande occasione azzerate tutto, cercate il gol con la stessa determinazione di prima e non rassegnatevi davanti alle prodezze del portiere avversario.

Cercare la via più semplice

La porta è larga più di 7 metri, perciò uno spiraglio libero in un angolo il portiere lo lascerà sempre e inevitabilmente.

Salvo casi particolari, non lasciatevi tentare da un pallonetto o da un tiro mirato tra le gambe del portiere, ma cercate con intelligenza l’angolo più scoperto e provate a mandarci il pallone con precisione e la giusta potenza.

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