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Dita palmate: perché qualcuno ci nasce?

Le dita palmate, indicate scientificamente con il termine di “sindattilia”, sono una malformazione caratterizzata dalla presenza di due o più dita delle mani o dei piedi legate insieme da una membrana.

Questo disturbo di origine congenita, a differenza di quanto si potrebbe pensare, colpisce un buon numero di persone, si stima infatti che circa un bambino su 3000 alla nascita presenti due dita fuse tra loro.

Si tratta però di una condizione di cui solitamente ci si sbarazza subito in quanto può essere risolta con un semplice intervento chirurgico da effettuare in giovane età.

Cause del problema

I motivi che portano ad avere le dita palmate sono da ricercare nello sviluppo dell’individuo a livello fetale che non segue in questi casi il suo solito iter.

Normalmente infatti nel momento del passaggio da embrione a feto, il futuro nascitura inizia a sviluppare gli arti superiori che si presentano come un unico corpo, con all’estremità quella che viene chiamata mano a pagaia.

Soltanto dopo la sesta settimana di gestazione questa conformazione inizia a mutare e la mano assume la sua forma solita con le dita divise l’una dall’altra.

In questo momento dello sviluppo coloro che poi nascono con una mano o un piede palmato, non subiscono questa differenziazione e mantengono le dita unite per una causa di tipo ereditario.

Quindi possiamo affermare che alla base di questa malformazione ci sia una malattia genetica.

Trattamento chirurgico

L’intervento di chirurgia per separare le dita spesso non è nemmeno necessario, ma viene effettuato per questioni esclusivamente estetiche ma ci sono dei casi in cui la sindattilia causa problemi nell’utilizzo dell’arto interessato, soprattutto se questo è la mano.

L’operazione di rimozione della membrana che lega le dita tra loro viene solitamente effettuata intorno ai due anni così da ridurre i rischi legati all’anestesia totale a cui il paziente è sottoposto e per far sì che ci sia un miglior recupero.

L’operazione consiste nel tagliare la porzione di pelle che ricopre le dita e successivamente ricreare la normale conformazione di queste, per far ciò in alcuni casi è necessario anche un innesto di pelle che viene ricavato da altre parti del corpo.

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