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Edema declivo: cos’è e come si cura

edemaChe cosa sono gli edemi declivi? Da che cosa sono causati? Cosa bisogna fare per risolvere il problema degli edemi declivi? Ci sono dei rischi oppure no?

Se sei alla ricerca di informazioni utili sugli edemi declivi, allora sei nel posto giusto perché oggi abbiamo scritto per te una breve guida sull’argomento, sperando di risolvere tutti i tuoi dubbi sugli edemi declivi.

Che cosa sono gli edemi declivi?

Quando si parla di Edema, ci si riferisce ad una condizione in cui l’accumulo di liquidi negli spazi interstiziali ha dato luogo ad un rigonfiamento anomalo. Nel caso degli Edemi Declivi, il rigonfiamento interessa gli arti inferiori, ossia le gambe e le caviglie.

Si tratta di una situazione molto comune che può essere causata da diversi fattori in cui si verifica soprattutto un’alterazione nello scambio capillare. Tra questi fattori, ricordiamo soprattutto i seguenti:

  • La presenza di alcune condizioni patologiche come il linfoma o i vari tipi di epatite;
  • Il fatto di condurre una vita particolarmente sedentaria;
  • La presenza di una gravidanza o del ciclo mestruale;
  • Le vene varicose;
  • Le disfunzioni dei canali linfatici;
  • L’assunzione di alcuni farmaci;
  • Malattie ai reni;
  • Malattie della tiroide;
  • Malattie a carico del cuore;
  • Malattie al fegato;
  • Pressione eccessivamente bassa o eccessivamente alta;
  • Delle allergie alimentari;
  • Una dieta eccessivamente salata.

Quali sono i sintomi degli edemi declivi?

I sintomi con i quali si manifesta l’edema declivo cambiano in base alla causa che lo ha provocato. Ad esempio nel caso in cui l’edema sia derivato da un difetto della circolazione venosa, potrebbero manifestarsi i seguenti sintomi:

  • Pesantezza degli arti, soprattutto alla fine della giornata;
  • Prurito e gonfiore;
  • La pelle appare tesa a causa del gonfiore;
  • Le caviglie sono gonfie;
  • Difficoltà a camminare.

Per capire che abbiamo un edema declivo causato da un problema di natura patologica basta fare pressione sulla gamba con un dito e, se, quando lo togliamo, rimane una fossetta (la cosiddetta Fovea), allora è il caso di fare altre indagini per capire qual è la patologia che sta alla base del gonfiore.

Cosa dobbiamo fare in questi casi?

Ovviamente, per risolvere il problema è il caso di rivolgersi al medico che, se lo ritiene necessario, ci prescriverà uno dei seguenti trattamenti:

  • Una dieta iposodica, ossia povera di sodio (sale);
  • Dei farmaci diuretici;
  • Se abbiamo problemi al sistema cardiocircolatorio ci prescrive dei farmaci inibitori dell’ACE e dell’Angiotensina;
  • La rimozione delle ostruzioni meccaniche vascolari.

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