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Endocardite: sintomi, diagnosi e terapia

endocarditeQuando parliamo di endocardite, ci riferiamo ad uno stato infiammatorio che interessa l’endocardio, ovvero il tessuto che ricopre completamente sia le cavità interne, sia le valvole del muscolo cardiaco.

In genere colpisce le valvole cardiache, anche se non è insolito che colpisca anche le cavità cardiache interne.

Una malattia piuttosto rara

L’infiammazione dell’endocardio continua ad essere una delle patologie più rare tra quelle che possono colpire il cuore. Possiamo dirvi che, stando alle ultime statistiche mediche, sono circa 3 i casi ogni anno su un campione di 100.000 persone. In genere la patologia colpisce i pazienti di sesso maschile con una certa preferenza rispetto a quelli di sesso femminile.

I fattori di rischio e le cause

Sono diversi i fattori di rischio che possono aumentare la possibilità di contrarre questa patologia. Tra le più comuni troviamo:

  • Prolasso delle valvole della mitra
  • Cardiopatia reumatica
  • Sindrome di Marfan
  • Infarto del miocardio
  • Tossicodipendenza: in questo caso la patologia colpisce la parte destra del cuore
  • Presenza di protesi valvola
  • Diabete
  • Immunodepressione

Per quanto riguarda invece le cause in senso stretto, sono in genere riconducibili, nella maggioranza dei casi, ad infezioni di tipo batterico, virale o miotico:

  • Enterococco
  • Enterobatterio
  • Neisseria
  • Brucella
  • Listeria
  • Acinetobatterio
  • Corinebatterio
  • Coxiella
  • Anche la Candida Albicans può essere responsabile, anche se in genere in concomitanza con uno stato di immunodepressione seria.

Quali sono i sintomi di questa patologia?

Riconoscere l’endocardite è piuttosto difficile, dato che i sintomi ad essa associata sono piuttosto comuni anche ad altre patologie:

  • Febbre
  • Anemia
  • Sudorazione fredda
  • Brividi
  • Anoressia
  • Dolori muscolari
  • Emboli di carattere settico
  • Leucocitosi
  • Lesioni di ROth
  • Macchie di Janeway

Si tratta di sintomi che però sono difficilmente riconducibili, almeno in maniera univoca, a questo tipo di patologia, motivo per il quale sono necessari test diagnostici approfonditi per ravvisare la presenza o meno di endocardite.

Come si cura?

È difficile trovare un consenso per quanto riguarda le tipologie di terapia da seguire in presenza di questa malattia. Secondo alcuni medici si potrebbe provare a contenere le infezioni di tipo batterico ricorrendo a massicce dosi di antibiotico. Si tratta però di strategie terapeutiche che molto difficilmente riescono a portare risultati.

Nei casi più gravi si procede in genere con un intervento di ricezione e sostituzione delle valvole cardiache, intervento sì difficile, ma che al giorno d’oggi riesce ad offrire risultati piuttosto solidi e affidabili.

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