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Esostosi: cos’è, come si riconosce, come si cura

EsostosiHai mai sentito parlare dell’esostosi? Che cos’è? Quali sono le principali cause di questa malattia piuttosto rara? Come si manifesta l’esostosi e quali sono i trattamenti da seguire per affrontarla nel migliore dei modi?

L’esostosi è una patologia rara che colpisce i bambini a partire dai due anni e mezzo in poi. Andiamo quindi a vedere in che cosa consiste esattamente questa malattia genetica, quali sono le cause, i sintomi e, soprattutto, le cure da seguire.

Che cos’è l’esostosi? Da cosa è causata?

Quindi, l’esostosi rientra nella categoria delle malattie genetiche e, più nello specifico, si tratta di una condizione che colpisce le cartilagini di accrescimento, ossia i tessuti di cartilagine che si trovano a livello delle ossa lunghe.

In questo senso, l’esostosi può essere vista come una malattia che devia l’asse di crescita di queste ossa, impedendo loro di crescere in modo perpendicolare.

La formazione delle esostosi è causata, quindi, dalla crescita disordinata della cartilagine di accrescimento che, a sua volta, è causata dalla mutazione in alcuni geni. Ma vediamo quali sono i sintomi e i trattamenti per curare la patologia.

Quali sono i sintomi dell’esostosi?

Le esostosi iniziano a manifestarsi intorno ai due anni e mezzo del bambino e i genitori sono soliti accorgersene durante il bagnetto in quanto notano la presenza di malformazioni a livello delle costole.

In pratica, attraverso il contatto, si possono notare delle bozze sulle costole del bambino, ossia le prime esostosi che si manifestano all’esordio della malattia anche se, più avanti, queste si sposteranno sulle estremità delle ossa lunghe.

Quali sono i trattamenti previsti per l’esostosi?

Fino a qualche anno fa, nel momento in cui venivano diagnosticate le esostosi, si ricorreva all’intervento chirurgico per rimuoverle solo quando queste iniziavano a rappresentare un ostacolo per la vita del bambino.

Oggi siamo passati ad un intervento a scopo preventivo e continuiamo ad avere un unico trattamento per l’esostosi, che rimane quello chirurgico, anche se ci stiamo muovendo dal punto di vista della ricerca per scoprire qual è il meccanismo che ne favorisce lo sviluppo.

In ogni caso, se ti accorgi che il tuo bambino presenta le protuberanze tipiche della malattia, sarebbe opportuno che ti rivolga ad un team multidisciplinare per risolvere la situazione.

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