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Fumo: gli effetti sulla pelle

Danni estetici del fumo“Il fumo uccide”: è questa la scritta imposta dal Governo sulla parte anteriore dei pacchetti di sigarette quasi a volerci dire: “io vi avevo avvisati”.

Non si tratta soltanto di danni ai polmoni e/o al cuore o di respiri corti dovuti alle sostanze tossiche contenute nelle nostre amate bionde: che il fumo faccia male lo si capisce anche solo da come appare la nostra pelle.

Avete mai notato l’aspetto della pelle di una persona che fuma da parecchi anni? Vi pare uguale a quella di una persona non fumatrice? Naturalmente no.

La pelle di chi fuma appare più scura, piena di macchie ed ha un aspetto poco sano, ecco tutto.

Vi siete mai chiesti il motivo di questa mastodontica differenza? Oppure vi siete semplicemente limitati ad accettare l’idea che il fumo invecchi precocemente la pelle?

Non siete curiosi di sapere cos’è che avviene sotto quella che è la nostra corazza e perché questa si scurisca in maniera proporzionale alla quantità di sigarette che ogni giorno fumiamo?

Se la risposta è no e volete conoscere la risposta ai quesiti posti sopra, siete nel posto giusto.

Di seguito vi spiegheremo dettagliatamente quali sono gli effetti che il fumo provoca alla pelle e le relative motivazioni.

Comparsa di rughe perioculari

Non sempre le rughe sono riconducibili all’età avanzata o a lunghe esposizioni al sole.

Le cosiddette “smocking lines” sono un tratto caratteristico nei fumatori e, nella maggior parte dei casi, tendono ad apparire nella zona sottostante agli occhi, soprattutto nelle donne in quanto geneticamente più predisposte a questi segni.

Perché compaiono le rughe?

La risposta è molto semplice. Quando una persona fuma, i muscoli della bocca vanno a contrarsi per trattenere la sigaretta, quelli delle guance si contraggono per aspirare il fumo e infine quelli degli occhi si contraggono per difendersi dallo stesso.

Generalmente le rughe non appaiono mai simmetriche in entrambe le parti del volto ed il motivo è presto spiegato.

L’asimmetricità deriva da un fattore di natura abitudinario: se si ha il vizio di tenere la sigaretta da un solo lato della bocca, automaticamente le rughe di questa parte del volto appariranno sicuramente (e logicamente) più evidenti e marcate rispetto all’altra.

Cosa succede esattamente?

Fumando, si va a liberare la nicotina nel sangue ed i vasi sanguigni del derma si vanno a contrarre permanentemente.

Questo porta inevitabilmente ad una cattiva nutrizione della pelle la quale, automaticamente, va incontro ad un processo di invecchiamento precoce che porta per conseguenza alla formazione delle rughe.

Pallore della pelle

Sfortunatamente le rughe non rappresentano l’unico effetto negativo che il fumo ha sulla pelle, anzi.

Sempre per via della nicotina che va ad ostruire i vasi sanguigni ed a non garantire alla pelle il giusto nutrimento, quest’ultima tende ad apparire più pallida, più spenta, di colore giallastro e decisamente meno sana.

Ingiallimento delle dita

Ovviamente i danni estetici non riguardano soltanto il viso, ma anche le dita della mano che trattengono abitudinariamente le sigarette.

Col passar del tempo, sia le dita che le unghie, vanno ad ingiallirsi ed a perdere il loro colore naturale.

Perché?

L’ingiallimento deriva dalla nicotina che, trasudando attraverso la cartina delle sigarette, va a depositarsi sulle dita.

Naturalmente per ovviare al problema sarebbe doveroso smettere di fumare.

Per limitare il danno, invece, basterebbe ricorrere a dei filtrini non incartati, come quelli Rizla o ultraslim.

Perdita di elasticità della pelle

Fumare non fa solo male, ma rende anche meno fascinosi. Alla base della maggior parte dei danni estetici e non, c’è l’effetto che la nicotina ha sulle pareti dei capillari.

Cosa succede?

La nicotina, liberandosi nel sangue, fa perdere elasticità alle pareti dei vasi sanguigni che non riescono più a fornire la giusta quantità di sangue alla pelle.

Con l’assenza dell’elasticità dei capillari, l’ossigeno non circola, le cellule non si rinnovano e la pelle invecchia inevitabilmente.

Ecco spiegato il motivo per il quale la pelle dei fumatori appare più sottile e meno spessa rispetto a quella di una persona che invece non fuma.

Come conseguenza dell’indebolimento e del successivo cedimento della pelle si ha la comparsa delle rughe le quali, a differenza di quelle che appaiono in seguito all’avanzare dell’età, risultano molto più marcate.

Tutto questo accade perché il fumo libera nell’organismo veleni che producono radicali liberi i quali, a loro volta, scatenano la produzione di enzimi che distruggono sia le fibre elastiche che il collagene.

Secchezza cutanea

Chi fuma ha la pelle secca e sapete perché? Perché le ghiandole sebacee si atrofizzano e la pelle rimane priva dello strato protettivo di sebo, apparendo così asfissiata.

La pelle, non essendo idratata, si secca e va inevitabilmente a desquamarsi.

Assottigliamento della cute che riveste le palpebre

E’ evidente che la cute che riveste le palpebre è più delicata e sottile di quella che invece ricopre il resto del corpo.

Naturalmente, fumando, lo sguardo della persona tende ad apparire meno intenso, più spento e in parte nascosto da palpebre cadenti e scure.

Comparsa di macchie sulla pelle

L’effetto più evidente che il fumo provoca alla pelle sono le macchie scure.

Questo succede perché la nicotina va ad alterare l’attività regolare dei melanociti, ovvero di quelle cellule che provvedono alla produzione del pigmento melanico.

Questo processo avviene normalmente in natura ma, fumando, tutto viene accelerato.

Aumento del rischio di psoriasi

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle il cui sintomo maggiore risiede nella formazione di macchie, o addirittura di chiazze, che si concentrano maggiormente nelle zone dei gomiti, delle ginocchia, della schiena e del cuoio capelluto.

Che rapporto intercorre tra il fumo e la psoriasi?

Il fumo va ad attivare una valanga di citochine e di chemochine, ovvero di proteine che svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione del sistema immunitario e nell’attivazione dei processi infiammatori.

Questo porta inevitabilmente all’attivazione dell’infiammazione ed all’inizio della suddetta malattia.

Arrossamento della pelle

Il fumo non provoca soltanto secchezza o pallore alla pelle, ma anche arrossamento.

Il motivo è da ricercarsi nel fatto che il fumo, più precisamente la nicotina, va a sprigionare radicali liberi i quali, a loro volta, procurano serie lesioni alla pelle, facendola apparire più rossa, quasi fosse bruciata.

Cancro della pelle

Dopo la corposa lista che vi abbiamo fatto sui danni che il fumo provoca alla pelle, potremmo anche evitare di affermare che le bionde provochino il cancro, tanto è risaputo.

E invece abbiamo scelto di inserirlo ugualmente in questa breve ma esaustiva carrelata e sapete perché? Perché vogliamo ricordare a tutti quanto sia seriamente pericoloso fumare. Il fumo uccide, tanto per ritornare alla famosa scritta imposta dal Governo.

Chi fuma rischia di far sviluppare un carcinoma spinocellulare, soprattutto a livello delle labbra.

Ma non solo. I fumatori sono più esposti al rischio di sviluppare cancri della pelle che producono raramente metastasi ma che, a livello locale, risultano essere maligni e responsabili del 20% dei tumori alla pelle.

Secondo alcuni ricercatori olandesi, il rischio di sviluppare cancro alla pelle dipende soprattutto dal numero di sigarette che si fumano al giorno. Chi fuma da 1 a 10 sigarette al giorno corre un rischio 2,4 volte maggiore rispetto a chi non fuma affatto, mentre per chi fuma 20 sigarette al giorno, il rischio addirittura triplica.

Ovviamente il motivo per il quale si sviluppano i cancri della pelle risiede negli agenti cancerogeni contenuti nelle sigarette e nel tabacco che interagiscono con il DNA e lo mutano radicalmente.

Smettere di fumare è il trattamento di bellezza più economico al mondo: perché non provare ad usufruirne?

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