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Ghiandole vaginali: quali sono e come funzionano

Quando ci si trova a parlare di apparato riproduttivo femminile si presentano innumerevoli dubbi e incertezze, un po’ la colpa è dei tabù ancora esistenti che da sempre avvolgono questo tema, un po’ è a causa della disinformazione.

Oggi vogliamo parlare di ghiandole vaginali, ovvero delle ghiandole di Bartolini e di Skene, cerchiamo di scapire a cosa servono e perché possono ammalarsi e causare problemi.

Continua a leggere la nostra guida di oggi per conoscere tutto su queste importantissime ghiandole del corpo!

Ghiandole di Skene: che cosa sono?

Nell’apparato genitale femminile ci sono delle ghiandole chiamate di Skene. Si tratta di due strutture che si trovano immerse nello spessore della cute del vestibolo della vagina e che si rivolgono verso lo sbocco dell’uretra.

Presentano dei dotti escretori e servono per produrre fluidi quando la donna è eccitata, di conseguenza aiutano il rapporto sessuale e lo rendono più piacevole.

Sono piccole e non sono palpabili tranne ne caso in cui siano malate a causa di una infezione o di una patologia.

Ghiandole di Bartolini: che cosa sono?

Le ghiandole di Bartolini sono le più importanti, si tratta di due strutture che si trovano in maniera simmetrica e vicine alla parete posteriore dell’orifizio vaginale.

Anche le ghiandole di Bartolini sono piccole e non sono palpabili e servono a secernere una sostanza che aiuta la lubrificazione del canale vaginale per il rapporto sessuale.

La sostanza lubrificante viene secreta quando una donna è eccitata, inumidisce la vagina e agevola il rapporto. Le ghiandole di Bartolini variano durante la vita e sono piccole nelle giovanissime, al massimo volume in età sessuale matura e atrofiche in menopausa.

Problemi che affliggono le ghiandole

Le ghiandole di Skene e le ghiandole di Bartolini possono sviluppare condizioni fastidiose a causa di:

  • Traumi;
  • Infezioni;
  • Cisti;
  • Infiammazioni;
  • Malattie sessualmente trasmesse;
  • Neoplasie.

Le neoplasie sono rare per fortuna e si diagnosticano in pochi casi. Tra le malattie sessualmente trasmissibili che possono colpire le ghiandole:

  • Tricomoniasi, gonorrea, clamidia.

Le ghiandole di Bartolini possono essere colpite da Bartolinite, una infiammazione che provoca dolore e arrossamento accompagnato da prurito e bruciore anche alle grandi labbra e senso sul basso ventre. Spesso si accompagna anche ad una vaginite.

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