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Ginkgo biloba a cosa serve?

Dipartimento di Biologia, Università di Trieste – Picture by Andrea Moro – Comune di Trieste, Monte Valerio, nei pressi degli istituti universitari. , TS, FVG, Italia, – Image licensed under a Creative Commons Attribution Non Commercial Share-Alike 3.0 License

Il ginkgo biloba è una di quelle piante dalle proprietà molteplici coltivata da “sempre”. In Oriente è addirittura una pianta sacra, ma anche in Occidente viene coltivata da tempi piuttosto remoti per le proprietà officinali delle sue foglie.

Anche altre parti della pianta possono essere utilizzate, ad esempio i semi che trovano impiego in particolare nella cucina orientale, come condimento. Ma vediamo nel dettaglio a cosa serve e dove viene maggiormente impiegato il ginkgo biloba.

Alimentezione, cosmesi ed uso officinale.

Il ginko biloba trova ampio uso come integratore alimentare utile in più campi. Pare che il suo utilizzo per bocca sia di aiuto per le persone che accusano problemi inerenti il campo mnemonico o che soffrono di vertigini, spesso può infatti integrare anche le terapie per contrastare l’acufene.

Spesso viene utilizzato anche per aiutare a migliorare la circolazione, in particolar modo quella periferica e degli arti inferiori. Durante la stagione calda è di aiuto a quelle persone che soffrono di vene varicose soprattutto agli arti inferiori.

Questa preziosa pianta, contiene al suo interno i polifenoli, ovvero dei principi attivi caratterizzati da capacità antiossidanti e che possono quindi aiutare nella prevenzione dell’invecchiamento della pelle.

È infatti ampio il suo utilizzo nella realizzazione di creme, maschere e sieri per la prevenzione della comparsa delle rughe o anche nelle creme anti-age, quando la pelle ha già raggiunto un età più avanzata.

Qualche controindicazione

Come tutti i prodotti che andiamo ad utilizzare sulla nostra persona, che siano prodotti esterni ad uso topico o integratori che vanno ad agire direttamente dall’interno, anche il ginkgo biloba comporta alcune controindicazioni per cui il suo utilizzo non è sempre consigliato.

Contenendo principi che favoriscono la circolazione sanguigna non è raccomandato in caso si faccia già uso di anticoagulanti. Ci sono altri casi, come ad esempio gravidanza, allattamento ed epilessia in cui non andrebbe usato. Inoltre non è uno di quegli integratori adatto anche per i più piccini.

Prima di assumerlo quindi in forma di integratore, è bene che analizziate la vostra situazione ed è sempre consigliato un consulto con il vostro medico anziché decidere in autonomia. Meglio evitare il fai da te.

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