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Gozzo tiroideo: che cos’è e come si cura

Gozzo tiroideo: sintomi, diagnosi e definizioneIl gozzo tiroideo non è altro che un rigonfiamento del collo dovuto all’ingrossamento della tiroide, una ghiandola situata al di sotto del famoso pomo d’Adamo.

Quali sono le cause?

La comparsa del gozzo può dipendere da diversi fattori.

Primi fra tutti, un trascorso clinico e/o familiare di malattie autoimmuni, una prolungata esposizione alle radiazioni nella zona inerente al collo e/o al petto e infine un’assunzione pregressa di farmaci, come gli immunosoppressori.

Ma non è tutto. Questo rigonfiamento può essere anche causato da infiammazioni, dagli sforzi eccessivi compiuti durante la gravidanza, da noduli benigni o, nel peggiore delle ipotesi, da un cancro.

Tipi di gozzo

Naturalmente quelle sopra riportate rappresentano soltanto le situazioni più frequenti.

A seconda della causa che scatena il disturbo, infatti, il gozzo prenderà il nome di:

  • Gozzo endemico, se a provocarlo è una carenza di iodio sia nell’acqua che negli alimenti;
  • Gozzo sporadico, se vi è la presenza di tumori o se si assumono farmaci antitiroidei;
  • Gozzo eutiroide, se nonostante il rigonfiamento la tiroide continua a svolgere normalmente tutte le sue attività;
  • Gozzo tossico diffuso, se è causata da una malattia autoimmune come il morbo di Graves;
  • Tiroidite di Hashimoto, se la sintesi di ormoni tiroidei diminuisce ma si ha comunque un rigonfiamento evidente della tiroide;
  • Gozzo uninodulare tossico, se è determinato dalla presenza di un tumore di natura benigna all’interno della tiroide che cresce normalmente e produce ormoni tiroidei in maniera completamente autonoma;

Quali sono i sintomi?

Generalmente il gozzo tiroideo è asintomatico.

Quando, però, si verificano situazioni come il morbo di Graves o la tiroidite di Hashimoto, il disturbo può prevedere anche la comparsa di sintomi come:

  • Perdita o aumento del peso;
  • Particolare irritabilità;
  • Disturbo del sonno;
  • Affaticamento;
  • Fastidiosa sensazione di pressione sulla gola;
  • Tosse;
  • Difficoltà a respirare e/o a deglutire;
  • Cefalea;
  • Disfonia, ovvero emissione alterata dei suoni;
  • Esoftalmo;
  • Ipersudorazione;
  • Tremori;
  • Pelle secca o eccessivamente calda;
  • Debolezza muscolare;
  • Tachicardia;
  • Anemia

A che età solitamente compare?

Il gozzo tiroideo può comparire a qualsiasi età, sia in età adolescenziale che dopo i 50 anni.

Tuttavia, secondo le statistiche, i soggetti maggiormente colpiti sono le donne soprattutto durante la gravidanza e la menopausa.

Come si cura?

La scelta del trattamento dipende non solo dalle dimensioni del gozzo, ma anche dai sintomi che lo accompagnano.

Se, per esempio, la comparsa del gozzo tiroideo dipende da una mancanza o da una carenza di iodio, basterà correggere il proprio regime alimentare, magari sotto suggerimento di un esperto.

In caso di tiroidite di Hashimoto o di morbo di Graves, invece, sarà necessario assumere dei medicinali che vadano a riportare alla normalità la situazione nel giro di poche settimane.

Se al gozzo tiroideo si associano sintomi come difficoltà respiratorie e/o a deglutire, tosse, affaticamento, aumento o perdita di peso, sarà necessario intervenire chirurgicamente in modo che il nodulo venga asportato, a seconda dei casi, in maniera parziale o completa.

Nel caso in cui, per motivi specifici, l’intervento chirurgico risulti controindicato, infine, si potrà intraprendere una terapia orale con iodio radioattivo che andrà a distruggere completamente le cellule tiroidee ed a ridurre automaticamente le dimensioni del gozzo stesso.

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