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Gradi, diottrie e decimi: una guida

Se si ha qualche difetto della vista si finisce per sentire tantissimi termini diversi di cui spesso non si conoscono o non si capiscono bene i significati. Ad esempio quando si sente parlare di diottrie, gradi e decimi può esserci una gran confusione, ma di cosa di tratta e quali sono le differenze? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. Continua a leggere la nostra guida di oggi.

Diottrie

Le diottrie si riferiscono all’unità di misura del potere rifrattivo di una lente correttiva. Le lenti sono negative se rimpiccioliscono (per la miopia) o positive se ingrandiscono.

Le diottrie vanno ad indicare la potenza che una lente correttiva deve avere per consentire all’occhio di vedere nel modo corretto, indicano quindi la correzione necessaria per compensare il difetto.

Gradi

I gradi si riferiscono invece ad un problema di astigmatismo. Si tratta di un errore refrattivo che si corregge con delle lenti cilindriche diverse da quelle sferiche con cui si correggono miopia, presbiopia ed ipermetropia.

Le lenti cilindriche vengono montate rispettando un asse specifico. Significa che se (ad esempio) la lente viene montata verticalmente l’asse è a 90 gradi mentre se la lente viene montata in modo orizzontale, l’asse è a 180 gradi.

In sintesi con i gradi si esprime l’orientamento della lente cilindrica che deve andare a correggere il difetto di astigmatismo.

Decimi

Il decimo è l’unità di misura utile a valutare l’acutezza visiva. I decimi indicano il numero di righe dell’ottotipo che il paziente visitato è in grado di leggere.

La visione ottimale di un occhio è di dieci decimi. Bisogna però ricordare che i decimi non hanno nulla a che vedere con il cosiddetto potere diottrico delle lenti correttive.

Bisogna ricordare che decimi e diottrie sono ben diversi e non indicano la stessa cosa, quindi l’equazione che comunemente viene fatta tra decimi e diottrie non è esatta.

Non significa che a tanti decimi in meno, serviranno tante diottrie in più per correggere il difetto. In sintesi e per capire meglio, con i decimi ci si riferisce alle capacità visive di un soggetto, le diottrie invece indicano la correzione che serve affinché il soggetto riesca ad avere la miglior visione possibile.

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