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I livelli di colesterolo ottimali, guida completa con tabella

Colesterolo: tutto ciò che bisogna sapereSono sempre di più le persone che soffrono di colesterolo alto.

I motivi che determinano l’aumento dei livelli di colesterolo sono da ricercarsi non solo nello stile di vita che si sceglie di intraprendere, ma anche nella totale mancanza di esercizio fisico e, soprattutto, in alimentazioni troppo ricche di grassi.

Il colesterolo: componente buona oppure no?

Spesso si suole pensare al colesterolo in maniera negativa, ma questo accade semplicemente perchè la maggior parte delle persone non sa che esiste più di un tipo di colesterolo.

Il colesterolo buono

Il colesterolo HDL viene anche detto “colesterolo buono”, in quanto le lipoproteine vanno a rimuovere il colesterolo in eccesso, depositatosi sulle pareti interne delle arterie, e lo vanno a trasportare fino al fegato, dove viene successivamente eliminato.

Di conseguenza, il colesterolo HDL va a diminuire i rischi di infarti ed ictus ai quali sono generalmente e maggiormente esposte le persone con livelli altissimi di colesterolo LDL.

Il colesterolo cattivo

Il colesterolo LDL, invece, viene anche chiamato “colesterolo cattivo”, in quanto le lipoproteine vanno ad effettuare l’operazione inversa a quella descritta in precedenza, ovvero trasportano il colesterolo dal fegato alle superfici interne dei vasi sanguigni, fino a quando non si vanno a formare delle vere e proprie placche che, a lungo andare, vanno a restringere e ad ostruire le arterie causando, così, ictus ed infarti.

Come si manifesta il colesterolo? E soprattutto come bisogna interpretarne i valori?

Partiamo dal presupposto che, almeno inizialmente, l’ipercolesterolemia non dà sintomi evidenti.

Per cui l’unico consiglio che possiamo darvi, prima che il tutto possa trasformarsi in qualcosa di serio, è di sottoporvi periodicamente a dei prelievi del sangue e di seguire una dieta sana e povera di grassi.

Per quanto riguarda l’interpretazione dei valori di colesterolo, il discorso diventa un pò più complicato, soprattutto se non si dispone dell’ausilio di medici o farmacisti di turno.

A tal proposito, abbiamo deciso di proporvi una tabella in cui tenteremo di riassumere al meglio quali sono i livelli ottimali, quelli moderatamente rischiosi e quelli altamente pericolosi di colesterolo.

Parametro Valori ottimali Valori a rischio moderato
Valori a rischio elevato
Colesterolo totale < 200 mg/dl 200-239 mg/dl > 240 mg/dl
Colesterolo LDL < 130 mg/dl 130-159 mg/dl > 160 mg/dl
Colesterolo HDL Uomini > 39 mg/dlDonne > 45 mg/dl Uomini 35 – 39 mg/dlDonne 40 – 45 mg/dl Uomini < 35 mg/dlDonne < 40 mg/dl

Leggendo il referto degli esami, noterete sicuramente la sigla “UDM”, posta accanto a tutta quella serie di “numeri”.

Non spaventatevi, è semplicemente l’acronimo di “unità di misura”, che in questo caso è mg/dl (ovvero milligrammi per decilitri di sangue).

Generalmente, quando i livelli di colesterolo sono troppo bassi o troppo alti (o comunque non rientrano in quelli che sono considerati i valori normali), i valori ottenuti dalla misurazione vengono evidenziati con un asterisco.

Si può ridurre il livello di colesterolo?

La risposta ovviamente è sì. Basta semplicemente mangiare cibi sani e soprattutto poveri di grassi, fare frequentemente attività fisica ed evitare di fumare.

Soltanto modificando quello che è il vostro stile di vita potrete sperare di ridurre al minimo il livello di colesterolo e di non soffrire in futuro di alcuna patologia cardiovascolare.

Fate la scelta giusta, la salute è una cosa seria.

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