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Infarto Intestinale: sintomi, cause e cura

infarto intestinaleQuando parliamo di infarto intestinale, ci riferiamo ad una condizione nella quale i vasi sanguigni che portano sangue all’intestino vanno a contrarsi, oppure ad ostruirsi. Si tratta di una condizione piuttosto comune, che può colpire indistintamente sia il colon che l’intestino tenue e che deve essere conosciuta sia dal medico che dal paziente per affrontare la problematica nel modo giusto.

Si tratta di una problematica seria, che in circa il 5% dei casi si risolve con la morte del paziente e che deve essere dunque immediatamente contrastata con i mezzi messi a disposizione della scienza medica.

Le cause

L’ischemia di questo tipo in genere si verifica quando il flusso di sangue verso l’intestino diminuisce sensibilmente oppure si arresta completamente. Le cellule che compongono dunque l’organo si indeboliscono (fino a morire) andando a danneggiare il nostro intestino.

Le cause possono essere diverse e le trovate elencate qui di seguito:

  • Aterosclerosi;
  • Ipotensione;
  • Trombo;
  • Ostruzione intestinale grave;
  • Interventi chirurgici a carico dell’apparato cardio-circolatorio;
  • Uso di farmaci vasocostrittori;
  • Uso di stimolanti, come cocaina o anfetamine.

Si tratta di un novero di cause piuttosto ampio, che deve essere attentamente valutato dal nostro medico prima di procedere con una qualunque indicazione terapeutica.

I sintomi

L’ischemia ha diversi sintomi che possono dare un’indicazione piuttosto precisa sulla presenza o meno della stessa. Vediamo i più comuni:

  • Dolore all’addome improvviso, piuttosto forte;
  • Stimolo della defecazione frequente;
  • Addome gonfio in modo innaturale;
  • Sangue negli escrementi;
  • Sensazione persistente di nausea;
  • Vomito ricorrente;
  • Febbre.

Sebbene le manifestazioni dell’ischemia siano piuttosto tipiche, è altrettanto vero che siamo davanti ad una problematica che condivide il suo quadro sintomatico con un gran numero di patologie a carico dell’intestino.

Starà al bravo medico andare a riconoscere il caso di ischemia.

Il caso cronico: i sintomi

Quando l’ischemia intestinale diventa cronica, cambia anche il quadro legato ai sintomi. Si hanno infatti:

  • Crampi addominali molto forti, soprattutto dopo aver mangiato;
  • Dolore all’addome;
  • Paura di mangiare;
  • Perdita di peso;
  • Diarrea;
  • Vomito;
  • Nausea.

Qui il quadro dei sintomi si fa sicuramente più preoccupante, in quanto in grado di andare a compromettere la qualità della vita del paziente in modo radicale.

Ci sono terapie valide?

Le terapie variano a seconda della tipologia di ischemia che affligge la vita del paziente:

  • In caso di colite ischemica, si può anche guarire senza alcun tipo di terapia. Si usano in genere antibiotici per prevenire infezioni e si cerca di intervenire su quelle che sono le cause remote della patologia.
  • Negli altri casi invece si cerca di procedere con farmaci anticoagulanti, che vadano a rimuovere quelli che sono i trombi che hanno determinato la diminuzione o l’interruzione completa del flusso.

Sarà comunque il nostro medico a individuare la terapia più corretta per la soluzione del nostro problema.

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