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Morbo della mucca pazza: sintomi, cause e cura

MUCCA pazzaFino a qualche anno fa i giornali erano pieni di casi di morbo della mucca pazza. Si tratta di una patologia, che nei manuali di medicina si chiama Malattia di Creutzfield Jacob, che non deriva soltanto dal consumo di carne bovina infetta, ma da tutta una serie di cause che la vedono come una delle patologie più diffuse in tante comunità primitive.

Vediamo insieme cos’è il morbo della mucca pazza, cosa bisogna sapere, come evitarlo e soprattutto se siano presenti o meno delle cure.

Una malattia di origine multipla

La malattia di cui ci occupiamo oggi non è esattamente una malattia di origine univoca. In 1 caso su 5 di quelli registrati, infatti, viene trasmessa per via ereditaria. In 1 caso su 10 non ha alcun tipo di cause riconoscibili, mentre in tutti gli altri casi è riconducibile ad agenti esterni, come il consumo di carne (non solo bovina) infetta.

All’inizio dello studio di questa patologia nessuno si era reso conto che si trattava di una malattia infettiva.

I prioni

I virus che sono responsabili di questa malattia si dicono prioni. Sono una particolare categoria di virus che sono contraddistinti dal fatto di essere estremamente lenti nell’incubazione.

Sono virus piuttosto singolari, dato che sono nei fatti delle proteine che sono completamente prive di acidi nucleici (e quindi di RNA e DNA). Una volta raggiunte dimensioni considerevoli, i prioni danno luogo a sindromi neurologiche degenerative, come appunto il caso del morbo della mucca pazza.

Il caso della mucca pazza

Il caso della mucca pazza è altrettanto singolare. I primi casi sembra siano stati dovuti al fatto che alle mucche venivano fornite, nel mangime, polveri proteiche che venivano prodotte a partire da carcasse di ovini che soffrivano di scrapie.

Il caso è stato uno dei più emblematici e ha seminato il panico nel mercato della carne per oltre 20 anni.

Incubazione lunghissima: i sintomi

Quello che preoccupa di più della mucca pazza è il fatto che l’incubazione sia lentissima e che possa durare anche 30 anni. I sintomi, che troverete di seguito, non rendono la malattia facilmente riconoscibile:

  • Si avvertono disturbi psichici, ma di lieve entità;
  • Al tempo stesso possono comparire disturbi di carattere neurologico.

Non ci sono sintomi facilmente associabili alla malattia, anche se comunque, come vedremo tra poco, pure una diagnosi precoce non potrebbe aiutare molto.

Esistono cure?

No, al momento purtroppo non ci sono cure per l’encefalopatia spongiforme. Sono in corso test su farmaci sperimentali che però si trovano ancora nello stadio alpha, quello della sperimentazione solo su animali.

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