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Papilloma al seno: cos’è e come si riconosce

acido glicolicoI papillomi al seno sono un problema molto comune ed è importante imparare a conoscerli e a riconoscerli per combatterli. Nella nostra guida vedremo insieme cosa sono, cosa provoca i papillomi al seno e quali sono le terapie da seguire per eliminarli.

Prima di tutto ricordiamo che è sempre importante oltre che necessaria la prevenzione per ridurre i rischi di questa patologia.

Papillomi al seno: cosa sono

I papillomi al seno sono lesioni benigne che si formano nella mammella. Hanno origine nei dotti mammari e nei dotti lattiferi della porzione centrale della mammella. Queste lesioni benigne possono diventare in alcuni casi delle lesioni tumorali.

Tra le lesioni papillari della mammella, elenchiamo:

  • Papilloma atipico;
  • Papilloma sclerosante;
  • Papillomi solitari e papillomi multipli;
  • Carcinoma che ha origine da papilloma;
  • Carcinoma papillifero invasivo;
  • Carcinoma capillifero intraduttale.

Sintomi del papilloma al seno

Il papilloma può causare anomalie del flusso dal capezzolo causando secrezione atipica. Il papilloma mammario può causare un flusso sanguinolento o flusso con del siero misto a sangue.

La secrezione mammaria può essere lattiginosa, di color verdastra o essere purulenta. Se si nota la comparsa di sintomi del genere, si consiglia di chiedere il parere ad un medico.

Diagnosi e terapia

Bisogna studiare la comparsa delle secrezioni e la loro natura anche in relazione ai farmaci che assume la paziente. Si prendono dei campioni del flusso e si procede con un’analisi clinica.

I papillomi non si visualizzano nella comune mammografia perché sono molto piccoli e non presentano le tipiche micro-calcificazioni. Solo raramente e se sono di grandi dimensioni causano micro-calcificazioni.

I papillomi possono avere origine come piccole modularità arrotondate in sede retro areolare. Solo raramente una parte dei papillomi va a calcificare o a formare un tumore papillare.

Il metodo migliore per diagnosticare un papilloma alla mammella è la galattografia con mezzo di contrasto. La galattografia dura 30 minuti e può essere dolorosa a causa del catetere inserito nel dotto tramite cui si va ad iniettare il mezzo di contrasto.

Anche l’ecografia aiuta ad evidenziare il papilloma alla mammella. Anche la risonanza magnetica può essere utile per la diagnosi. Per trattare il papilloma della mammella si ricorre comunemente  all’asportazione chirurgica che elimina la lesione ed elimina il dotto malato con parte del tessuto adiacente.

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