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Perché il medico di base non dovrebbe prescrivere farmaci per l’ansia

Quando si vive un disturbo, in particolare psichico e dell’umore, per prima cosa si ricorre alla consulenza del medico di base. Il rapporto di fiducia instaurato fa sentire il paziente a suo agio e lo rende più propenso ad aprirsi.

Nella maggior parte dei casi, il medico generico si occupa nella fase iniziale di diagnosticare i disturbi d’ansia o depressivi e di prescrivere psicofarmaci, soprattutto ansiolitici-ipnotici.

Rispetto al passato, infatti, sono state riconosciute maggiori competenze dei medici generici nel trattamento farmacologico dei disagi psichici.

Cosa sono gli psicofarmaci

Gli psicofarmaci sono delle medicine create in laboratorio per curare diversi disturbi psichici, come l’ansia, la depressione, la maniacalità, le psicosi, la schizofrenia, il disturbo bipolare.

Per questa peculiarità sono divisi nelle seguenti categorie:

  • ansiolitici: hanno la funzione di diminuire o eliminare l’ansia ;
  • antidepressivi: hanno l’effetto di stimolare il sistema nervoso centrale. Sono prescritti per curare le sindromi depressive;
  • stabilizzatori dell’umore;
  • antipsicotici, per la cura delle psicosi.

Gli ansiolitici benzodiazepinici sono gli unici psicofarmaci che prevedono una certa libertà d’azione del paziente, che può utilizzarli in un momento di necessità.

Nel resto dei casi è indispensabile seguire un trattamento cronico prescritto da uno specialista che analizzerà tutte le caratteristiche del disagio.

Durante il trattamento, medico curante e specialista dovranno, in maniera coordinata, tenere d’occhio le condizioni di salute del paziente e la presenza di eventuali effetti collaterali, che possono evolversi in fenomeni di abuso o dipendenza.

Quando bisogna rivolgersi ad uno specialista?

È necessario rivolgersi ad uno psichiatra o uno specialista di diverso tipo (ad esempio un neurologo) quando la situazione si aggrava o la diagnosi non è del tutto chiara per il medico di base.

Per garantire al paziente un’assistenza ottimale, sarà fondamentale lasciare un dialogo aperto e continuo tra medico generico e specialista.

Entrambi devono considerare diversi fattori nella decisione della terapia da intraprendere: innanzitutto, le più affermate conoscenze in campo scientifico, ma anche lo stato di salute del paziente e le sue aspettative future.

Diverso è il caso dello psicoterapeuta, una figura professionale che può essere coperta sia dallo psichiatra che dallo psicologo. Ricordiamo che quest’ultimo non è un medico e quindi non può prescrivere farmaci, competenza esclusiva dello psichiatra.

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