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Rosolia: sintomi, cause e cure

rosoliaLa rosolia è un tipo di malattia ormai non troppo comune, provocata dal virus dell’RNA. Il virus si contrae per via respiratoria ed è contagioso già da 10 giorni prima della comparsa dei sintomi fino ad almeno quindici giorni dopo.

Con i vaccini la malattia va via via scomparendo, ma può comunque avere delle fastidiose conseguenze soprattutto per le donne e per quelle in gravidanza.

Sintomi

I sintomi della rosolia sono:

  • Mal di testa;
  • Inappetenza;
  • Congiuntivite;
  • Raffreddore e linfonodi ingrossati;
  • Dolore alle articolazioni.

In alcuni casi la malattia potrebbe essere asintomatica. È molto importante controllarsi e vaccinarsi se si ha intenzione di avere un bambino. Se la rosolia compare durante il primo trimestre, c’è il rischio che la donna abbia un aborto spontaneo.

Spesso possono verificarsi anche danni al feto, come:

  • Anomalie del sistema nervoso centrale;
  • Anomalie delle piastrine;
  • Anemia;
  • Sordità;
  • Malformazioni di vario tipo.

Cause

L’unica causa della rosolia è il contagio con il robeo virus e l’unico modo per evitarla è stare lontani da chi ne è contagiato e/o vaccinarsi. Nel caso in cui stiate provando ad avere un figlio o siate donne in età fertile, vaccinatevi, in questo modo eviterete tutti i problemi.

Si sconsiglia di iniziare la gravidanza nei tre mesi dopo il vaccino. Se non l’avete fatto prima del parto, bisogna optare per il vaccino dopo il parto. Potreste essere esposte al virus per una seconda o ulteriore gravidanza.

Cura

In genere la terapia per la rosolia è a base di paracetamolo per combattere il virus e di ibuprofene per contrastare i dolori articolari e il mal di testa. In alcuni casi potrebbe essere necessaria la somministrazione di corticosteroidi.

Il vaccino è consigliato a tutte le donne che fino alla prima mestruazione non hanno ancora contratto la malattia. Vaccinandovi eviterete di contrarre la malattia e di esporre voi o i vostri figli alla sindrome della rosolia congenita che potrebbe portare anche a:

  • Sordità;
  • Problemi di vista;
  • Vari handicap fisici.

Nel caso in cui non siate sicuri di aver contratto la malattia, chiedete al vostro medico le analisi specifiche per individuare la presenza di anticorpi. Chiedete sempre consiglio al vostro medico se siete donne e non avete ancora contratto la malattia.

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