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Sangue nelle urine: che significa?

Sangue nelle urine: tutte le causeNon sempre la comparsa di sangue nelle urine rappresenta una problematica di elevata entità.

Per capire se si tratta di una cosa seria o meno, bisogna tener conto non solo della quantità di sangue presente nelle urine, ma anche della presenza di eventuali altri sintomi (come quelli vescicali o come i dolori da colica renale).

Se la colorazione delle urine tende al rosso oppure al marrone, si parlerà di macroematuria; se invece la quantità di sangue presente nelle urine non modifica completamente il colore delle urine, si parlerà di microematuria.

Naturalmente queste informazioni vengono fornite semplicemente a scopo informativo.

In ogni caso, dunque, sarà necessario rivolgersi ad un medico esperto per capire insieme cosa fare affinché la questione venga risolta.

Quando non bisogna preoccuparsi?

Come abbiamo già detto nell’introduzione, non sempre il sangue nelle urine deve essere interpretato come un allarmismo.

Talvolta, infatti, anche il consumo di cibi specifici può contribuire a mutare la normale colorazione delle urine. Tra questi, troviamo sicuramente le barbabietole, il rabarbaro, le more, il peperoncino ed i fichi d’India.

Ma non è finita quì. Anche i farmaci possono provocare gli stessi effetti.

Quelli a base di cascara, desferroxamina, doxorubicina, levodopa, entacapone, fenotiazine, fenitoina, rifampicina, senna, epirubucina, sulfametossazolo, ibuprofene, metildopa, fluorescina, sulfasalanzina, rifampicina, ibuprofene warfarin e fenacetina, ad esempio, conferiscono alle urine un colore arancione-rossastro; stesso discorso per i farmaci lassativi, chemioterapici, antireumatici e per alcuni antibiotici.

Il sangue nelle urine potrebbe derivare anche da sforzi fisici eccessivi.

Questa situazione però è molto rara, tant’è che risulta essere frequente in particolar modo nei maratoneti e negli atleti.

Dunque, se subito dopo una corsa oppure dopo una passeggiata in bicicletta dovesse comparire del sangue nelle urine, non spaventatevi: molto probabilmente ciò è dovuto ai ripetuti traumi sul rene e/o sulla vescica.

Non bisogna preoccuparsi neppure se la comparsa del sangue nelle urine avviene, nelle donne, subito dopo un rapporto sessuale: con molta probabilità, infatti, l’emorragia è stata provocata dai forti movimenti compiuti durante il coito.

Naturalmente per essere certi che la causa sia una di queste appena riportate, non dovrete far altro che provare a sospenderle.

Quando, invece, bisogna preoccuparsi?

In altri casi, invece, la comparsa di sangue nelle urine può essere vista come un vero e proprio campanello d’allarme.

Vediamo nello specifico quand’è che bisogna preoccuparsi.

Sanguinamento renale

L’ematuria può essere verificarsi in seguito a traumi che interessano la regione lombare.

Come conseguenza, si potrebbero riscontrare dei seri danni ai reni. Ma non è tutto.

Il sangue nelle urine può manifestarsi anche in presenza di calcoli ai reni o anche alla vescica.

Pielonefrite

Il sangue nelle urine, inoltre, può essere anche una conseguenza di una pielonefrite, ovvero una forte infezione che colpisce il rene ed il bacinetto.

La pielonefrite può verificarsi per via di calcoli che ostruiscono gli ureteri. Ciò che ne consegue è un’alterazione delle funzionalità di quegli organi.

Tumore

Naturalmente se il tutto viene sottovalutato si rischia di andare incontro ad un netto peggioramento che potrebbe portare anche alla formazione di tumori a carico sempre ovviamente di uno degli organi appartenenti all’apparato urinario.

Ingrossamento della prostata

Quando la prostata si ingrossa, per motivi che non siamo qui a spiegarvi, si va incontro ad un restringimento dell’uretra che provoca inevitabilmente l’ematuria.

E’ bene cercare di intervenire quanto prima per non rischiare di peggiorare la situazione.

Cistite

Quando al mutamento di colore delle urine si unisce un odore acre delle stesse, una sensazione di calore nel momento della minzione accompagnata da un forte dolore addominale, molto probabilmente si tratta di cistite.

La cosa migliore da fare in questi casi è rivolgersi ad un medico e capire insieme in che maniera risolvere la situazione.

Naturalmente questi sono i casi più frequenti e, per alcuni versi, più seri.

Il sangue nelle urine potrebbe derivare anche da:

  • Lesioni in qualche punto dell’apparato urinario;
  • Glomerulonefrite;
  • Infezioni urinarie;
  • Malformazioni;
  • Polipi vescicali;
  • Tumori vescicali;
  • Tumori renali;
  • Tumori prostatici;
  • Ipertrofia prostatica

Indagini diagnostiche

Test delle urine

Naturalmente il modo più semplice, e per certi versi più scontato, per scoprire se si tratti di ematuria oppure no è sottoporsi ad un normale test delle urine.

Urinocoltura

Per capire se il tutto è riconducibile o meno a particolari infezioni alle vie urinarie è necessario anche effettuare un urinocoltura.

Se l’esito dell’esame conferma la presenza di germi nelle urine, si eseguirà successivamente un antibiogramma che consentirà di capire quali sono gli antibiotici ai quali i germi risultano essere maggiormente sensibili.

Ecografia

Una volta accertati che si tratta di ematuria, bisognerà comprenderne le cause attraverso ecografie ai reni ed alle vie urinarie.

Esami morfologici

Anche analizzare i globuli rossi del sangue urinario potrebbe aiutare gli esperti a capire quale sia l’origine del problema.

Se risultano deformati, molto probabilmente l’ematuria deriva dai reni, mentre se la loro morfologia è nella norma vuol dire che la comparsa del sangue proviene dalle basse vie urinarie.

Esami citologici

Questo tipo di esame è molto utile per individuare la presenza di tumori a carico di organi appartenenti all’apparato urinario.

In cosa consiste?

L’esame consiste nel raccogliere per 3 giorni di fila le urine del paziente per poi spedirle in laboratorio, dove verranno controllate e studiate accuratamente al microscopio.

Cistoscopia

Per essere certi che il problema derivi da alterazioni presenti nella vescica, alcuni medici praticano la cistoscopia.

In cosa consiste?

I medici introducono attraverso l’uretra uno strumento a forma di tubo dotato di una fonte luminosa nella vescica in modo tale da riuscire a capire meglio quale sia la situazione che si trovano davanti.

Ecografia dell’addome

L’ecografia dell’addome verifica se sono presenti alterazioni particolari o calcoli ai reni, alla vescica o all’uretra.

E’ assolutamente indolore, naturalmente.

Urografia

L’urografia è un esame radiologico che consiste nell’iniettare una sostanza contenente iodio nella vena di un braccio.

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