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Secchezza Vaginale: cause, sintomi e cura

Secchzza vaginaleLa secchezza vaginale è un fastidio molto frequente per le donne in premenopausa o in menopausa. Il problema però può insorgere in qualsiasi età. La secchezza vaginale può essere causata dalla vaginite atrofica che genera ispessimento e infiammazione della mucosa vaginale. In generale il problema appare per un calo di estrogeni. La secchezza può provocare anche prurito e bruciore.

Esiste anche una particolare sindrome che interferisce con la normale lubrificazione della vagina, la sindrome di Sjörgen. Questa malattia autoimmune causa non solo secchezza vaginale, ma anche secchezza agli occhi e alla bocca.

Normalmente quando si è in uno stato di eccitazione, il maggior afflusso di sangue ai genitali provoca l’aumento delle secrezioni vaginali, nel caso di un problema di secchezza questo non accade e i rapporti possono risultare dolorosi.

Cause

Le pareti della vagina hanno un rivestimento di secrezione, ma i cambiamenti dovuti agli ormoni o alla menopausa possono influire sulla produzione del fluido secreto.

Talvolta il calo degli estrogeni causa secchezza vaginale. Gli estrogeni sono conosciuti anche come ormoni femminili e sono i maggiori responsabili della lubrificazione e della difesa della vagina e delle vie urinarie. Se i livelli di estrogeni scendono, le difese naturali ne risentono e la vagina modifica il proprio ambiente. La menopausa non è l’unico momento in cui i livelli di ormoni possono abbassarsi. Anche durante gravidanza e allattamento i livelli di estrogeni possono calare e provocare secchezza.

Se siete fumatrici, fate attenzione! Il fumo aggrava e in alcuni casi provoca, la secchezza vaginale. Alcuni tipi di farmaci, inoltre, possono causare la secchezza. Chiedete consiglio al vostro medico se soffrite di secchezza vaginale e state prendendo antistaminici o antidepressivi.

Anche in caso di infezioni della vagina, come candida, vaginite o vaginosi, la vagina può seccarsi. Chiedete al vostro ginecologo la terapia adatta a contrastare questo tipo di problemi. L’eccessiva igiene, infine, altera il pH della vagina e provoca secchezza. Se vi lavate troppo spesso, la vagina perderà la sua naturale flora batterica. Sono sconsigliate anche lavande particolarmente aggressive che possano alterare l’ambiente vaginale.

Sintomi

La secchezza vaginale può provocare sintomi molto comuni, come:

  • Prurito e bruciore;
  • Rapporti dolorosi;
  • Sanguinamento.

Se soffrite di secchezza, andate dal vostro ginecologo, dopo avervi accuratamente visitate eseguirà esami di routine come il pap-test o test al microscopio per controllare la presenza di funghi o batteri.

Talvolta potrebbe consigliare un esame delle urine per scongiurare problemi alle vie urinarie.

Cura

I medici di solito prescrivono farmaci per uso topico contro la secchezza vaginale. Esistono creme da applicare in vagina con un apposito applicatore, preferibilmente la sera prima di coricarsi. Ovuli o tavolette agli estrogeni da inserire in vagina, possono essere un rimedio altrettanto efficace.

Si producono persino anelli a rilascio graduale di estrogeni che possono essere utili ad un trattamento più lungo. L’anello è inserito in vagina e rilascia estrogeni per un periodo di almeno tre mesi. Può essere sostituito una volta terminata l’azione.

Anche la pillola anticoncezionale o il cerotto possono regolare i livelli di estrogeni ed evitare la secchezza. Un consiglio: quando avete rapporti sessuali, cercate di usare del lubrificante. Se soffrite di secchezza, ignorare il dolore peggiorerà solo la situazione.

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