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Sindrome di asperger: caratteristiche

La sindrome di Asperger è considerata una forma più lieve di autismo. I soggetti che ne soffrono si comportano in modo schematico e ripetitivo, e in modo simile ai bambini autistici, si relazionano poco a livello sociale.

La sindrome di Asperger si differenzia dall’autismo perché chi ne soffre riesce a esprimere i propri sentimenti di affetto e intelligenza e linguaggio sono nella norma, in più la sintomatologia non avanza peggiorando con gli anni.

Le cause

Le cause della sindrome al momento non sono del tutto note. È però probabile che alla sua origine ci siano tanti fattori. Un’ipotesi parla anche di predisposizione genetica, perché in alcune famiglie la sindrome si presenta in modo ricorrente.

C’è anche un’ipotesi che riguarda l’esposizione a fattori tossici nel corso delle prime settimane di gravidanza. Secondo alcuni studiosi è possibile che possa alterare lo sviluppo del sistema nervoso e portare ad una predisposizione alla sindrome.

Al momento non ci sono dati scientifici certi che siano a sostegno di questa ipotesi. Quindi l’origine della sindrome resta ancora oscura.

Diagnosi

La diagnosi di sindrome di Asperger arriva in modo graduale. In genere si parte dall’osservazione del piccolo. Ci sono però alcune spie che possono indicare la presenza della sindrome come:

  • Il bambino non ricambia i sorrisi e sguardi;
  • Dimostra una attenzione molto forte verso oggetti specifici;
  • È particolarmente interessato ad alcuni argomenti e materie come matematica o musica;
  • Ricorda distintamente dati di poco valore;
  • Non ama giocare con i coetanei;
  • Il confronto con gli altri è difficile e a volte rabbioso;
  • Il bimbo cammina in modo ciondolante o maldestro.

Se si notano sintomi simili è bene chiedere un parere medico. La situazione sarà valutata con test specifici oltre che con l’osservazione.

Terapia

Per migliorare la situazione è possibile intervenire con terapie specifiche, soprattutto psicologiche, sia in famiglia che a scuola. In questo modo i soggetti riescono ad integrarsi superando le difficoltà.

Chi soffre di sindrome di Asperger non presenta problematiche a livello fisico e la durata di vita media è come quella di chi non soffre della patologia. Quindi la sindrome non influisce sulla sopravvivenza del soggetto.

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