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Sindrome di Haglund: cause, sintomi e cura

Lhaglunda Sindrome di Haglund è una patologia che affigge il tendine d’Achille e il calcagno ed è caratterizzata da:

  • Borsite retroachillea;
  • Tendinopatia;
  • Prominenza ossea nel calcagno.

Gli affetti avvertono un fastidioso e continuo dolore in sede calcaneare, faticano a camminare e a calzare scarpe chiuse. Tra i problemi più gravi e debilitanti risultano:

  • Iperemia della borsa retrocalcaneare;
  • Tumefazione ossea;
  • Algia acuta alla digitopressione.

Cause, sintomi e diagnosi

La Sindrome di Haglund colpisce più comunemente i soggetti con una età compresa tra gli 8 e i 13 anni. La malattia è benigna e a lungo andare non provoca deformità, ma la guarigione si raggiunge anche dopo anni di terapie. Spesso accade che una parte del calcagno rimanga comunque sporgente e che l’infiammazione perduri, anche se non dolorosa come in precedenza.

La calzata della scarpa resta comunque un evento fastidioso, anche se la terapia ha fermato la malattia e l’infiammazione può ripresentarsi con i seguenti sintomi:

  • Dolore;
  • Infiammazione;
  • Arrossamento cutaneo;
  • Tumefazione.

La diagnosi si ottiene grazie ad una radiografia che controlla l’integrità del tendinee del piede e verifica la sporgenza  del calcagno. Si utilizza anche una ecografia per identificare la presenza di borsite.

Cura

La cura è associata principalmente alla conservazione. In genere si somministra una terapia utile per evitare che la malattia si aggravi. Sono consigliati soprattutto:

  • Riposo articolare;
  • Calzature adatte;
  • Cicli di laser;
  • Ultrasuoni;
  • Onde d’urto;
  • Tecarterapia;
  • Antinfiammatori.

In casi complessi, si consiglia un intervento chirurgico che opti per:

  • Rimozione della borsa;
  • Asportazione dell’esostosi;
  • Osteotomia;
  • Scarificazione del tendine;
  • Asportazione dell’angolo superiore del calcagno.

Nei casi meno importanti, la situazione si mantiene sotto controllo con del semplice riposo. Se siete degli atleti, dovrete prevedere di certo periodi di inattività che si alternino a periodi di allenamento. È scorretto pensare che solo gli atleti siano affetti da questa sindrome, essa può colpire chiunque anche chi non è dedito all’attività fisica.

Gli atleti sono più colpiti a causa della continua frizione del piede sulle scarpe e del continuo allenamento. Se notate anomalie al calcagno, non trascuratele, potreste rischiare di aggravare tanto la situazione da dovervi operare. Chiedete sempre consiglio al vostro medico sulla terapia migliore da osservare e la guarigione non tarderà ad arrivare. Anche in questo caso, astenersi assolutamente dal fai da te.

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