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Sindrome di Stevens-Johnson: sintomi, cause e terapia

steven johnsonLa sindrome di Steven-Johnson è una malattie grave e rara, che attacca sia la pelle che le mucose e le membrane. Si tratta di una reazione in genere avversa ad un medicinale oppure, in casi più rari, ad un’infezione.

Vediamo insieme di cosa si tratta, come comprenderne i sintomi e come curarla.

Le manifestazioni

La sindrome di cui parliamo in questo articolo si presenta in genere con sintomi che assomigliano molto a quelli dell’influenza, con febbre, senso di nausea e debolezza. In aggiunta a questi sintomi successivamente si sviluppano delle chiazze rosse e pustole, che ricordano sia l’eritema che la varicella.

Le macchie e le pustole possono attaccare qualunque parte del corpo, compreso il volto e le labbra e determinano anche la morte delle porzioni di pelle sule quali si instaurano.

Tra i sintomi più comuni troviamo:

  • Pustole;
  • Pelle che si squama;
  • Eritema;
  • Dolore alla pelle;
  • Lingua gonfia;
  • Faccia gonfia;
  • Febbre;
  • Bocca secca;
  • Affaticamento;
  • Tosse;
  • Occhi che bruciano.

Le cause della sindrome di Stevens-Johnson

La sindrome di Steven-Johnson ha cause piuttosto variegate, che la scienza non è ancora riuscita a restringere ad un piccolo numero. Si pensa infatti che possa essere determinata da:

  • Medicinali antigotta, come l’allopurinolo;
  • Antidolorifici, del tipo dell’acetaminofene, naproxene e ibuprofene;
  • Penicillina e anti-infezione;
  • Anticonvulsivi;
  • Antipsicotici;
  • Terapia delle radiazioni.

Questo per quanto riguarda le reazioni di tipo avverso a dei medicinali. Per quanto riguarda invece le possibili cause di tipo infettivo troviamo:

  • Herpes zoster;
  • Herpes simplex;
  • Polmonite;
  • HIV;
  • Epatite A, B e C.

Come avrete potuto capire dal numero di cause, è estremamente difficile ridurre i rischi di contrarre questa patologia, che viene attivata da meccanismi che sono, in larga parte, ancora oscuri alla medicina.

Si può curare?

Il paziente che sia colpito da Sindrome di Steven-Johnson deve essere immediatamente ospedalizzato e messo sotto stretto controllo medico.

I potenziali rischi della Steven-Johnson

Dietro il primo rush cutaneo, in realtà si nascondono principi di problematiche piuttosto serie, che troverete tutte elencate qui di seguito:

  • Infezioni cellulari, che possono indurre anche alla sepsi;
  • Infezioni del sangue;
  • Problemi agli occhi, come infiammazioni che possono danneggiare anche i tessuti adibiti alla vista;
  • Danni agli organi interni, che sono rari ma che potrebbero comunque coinvolgere polmoni, cuore, reni e fegato;
  • Danni permanenti alla pelle, che potrebbe ricrescere con escrescenze e bolle anche dopo la cura dalla malattia.

La cura della Steven-Johnson

Questa sindrome deve essere lasciata proseguire il suo corso, mentre si tiene il paziente sotto controllo per monitorarne i parametri vitali e cercare di rimuovere quelle che sono state le cause scatenanti della patologia.

Innanzitutto si devono interrompere eventuali terapie mediche non necessarie, che potrebbero essere, come abbiamo visto in apertura di articolo, responsabili della problematica.

Successivamente il paziente è da mettere immediatamente sotto osservazione, con flebo tese a ripristinare una corretta nutrizione e una corretta idratazione.

Le piaghe della malattia devono essere altresì tenute sotto controllo medico e curate con impacchi freddi e bagnati, che aiuteranno ad ammorbidire le pustole a prevenire danni permanenti.

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