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Test allergia lieviti: come funziona

allergia lievitiTra le tante allergie alimentari, troviamo anche l’allergia ai lieviti. Ma cosa succede quando è un bambino a soffrirne? Quali test bisogna fare se pensiamo che nostro figlio sia allergico ai lieviti? Come funzionano questi test?

Oggi parleremo proprio di questo argomento, fornendovi le informazioni utili per la diagnosi, ma soprattutto cercheremo di chiarire quali sono i test a cui sottoporre un bambino quando mostra i sintomi principali di questa allergia.

Che cos’è l’allergia ai lieviti?

E’ intuibile che l’allergia al lievito consista nel manifestare delle determinate reazioni allergiche soprattutto quando il bambino, o l’individuo, mangia alimenti che ne sono ricchi, ad esempio:

  • Birra;
  • Pane;
  • Frutta a guscio;
  • Funghi;
  • Formaggi.

Di solito il sospetto della presenza di questa allergia nasce dai sintomi attraverso cui si manifesta. I sintomi più frequenti per questa condizione sono quelli citati in seguito:

  • Presenza di alcuni problemi che riguardano il processo digestivo (come vomito, diarrea, costipazione, bruciore e dolore di stomaco, eccetera);
  • Irritabilità;
  • Sensazione di stanchezza;
  • Dolori alle articolazioni e ai muscoli.

Nel momento in cui il vostro bambino dovesse mostrare questi sintomi per un certo periodo di tempo, e pensate che possano essere collegati a qualche allergia alimentare, è il caso di portarlo da un allergologo. Tuttavia anche il medico di famiglia potrebbe esservi di aiuto.

Quali test può fare un bambino per questa diagnosi?

Quando si sospetta un’allergia per un bambino, ma anche per un adulto, il medico effettuerà diversi esami di controllo. Infatti non è possibile fare la diagnosi certa di un’allergia solo con un test, la cosa migliore sarebbe affiancare diversi test e fare un quadro completo dei risultati.

Nel caso dell’allergia ai lieviti, di solito, l’allergologo sottoporrà il vostro bambino ai seguenti test allergici:

  • Esame del sangue: si effettua un prelievo di sangue, il campione viene poi analizzato per il dosaggio delle immunoglobuline E, ossia degli anticorpi che agiscono contro uno specifico allergene;
  • Patch test e prick test: sono esami cutanei in cui l’allergene viene messo a contatto con la cute del piccolo, in modo tale che il medico possa valutare le reazioni ottenute (ovviamente la quantità di allergene è minima, per non mettere in pericolo la salute del bambino).

Infine è opportuno che il medico indaghi anche sulla presenza di un’intolleranza al lievito in quanto spesso viene confusa con l’allergia in questione.

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