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Trigliceridi bassi: possono essere un problema?

trigliceridiTi è mai capitato di sentir parlare dei trigliceridi? Che cosa saranno mai? A cosa servono e a cosa serve l’esame del sangue per valutarne i livelli? Cosa succede quando i livelli dei trigliceridi sono troppo bassi rispetto alla norma?

In questo articolo cercheremo di rispondere brevemente a tutte queste domande, ma ci focalizzeremo soprattutto su quello che accade quando il livello dei trigliceridi è troppo basso, ossia cosa accade in una condizione di ipotrigliceridemia.

Che cosa sono i trigliceridi? A cosa servono?

I trigliceridi, al contrario di come erroneamente alcuni credono, non sono affatto sostanze nocive per il nostro organismo, anzi, tutt’altro! Si tratta di un particolare tipo di grassi che ci permette di avere delle riserve energetiche e di sopravvivere quando le temperature sono troppo basse.

Quando noi mangiamo, assumiamo anche le calorie e quelle che non vengono bruciate (ad esempio con l’attività fisica) si trasformano proprio in trigliceridi che circolano nel flusso sanguigno.

L’importanza di un esame per valutare i trigliceridi risiede nei seguenti punti:

  • I valori troppo bassi possono indicare una condizione di malnutrizione che necessita di attenzione;
  • I valori troppo alti potrebbero essere indice di eventuali rischi cardiovascolari.

Quali sono i livelli normali dei trigliceridi?

Anche se i valori di riferimento cambiano in base al laboratorio a cui ti riferisci, possiamo ritenere i seguenti come valori normali per il livello dei trigliceridi di un adulto:

  • Valori compresi tra 150 e 199 mg/dl.

Che cosa succede nel caso di ipotrigliceridemia?

Il termine ”ipotrigliceridemia” sta ad indicare una situazione in cui le analisi del sangue riportano bassi livelli dei trigliceridi. Di solito non si tratta di una situazione allarmante, tuttavia potrebbe essere connessa alle seguenti condizioni:

  • Celiachia;
  • Ipertiroidismo;
  • Patologie che riguardano il fegato;
  • Malnutrizione;
  • Assunzione di alcuni farmaci (ad esempio l’acido nicotinico);
  • Assunzione di integratori alimentari;
  • Sovrallenamento;
  • Dieta povera di grassi e carboidrati.

Come vedi non sono condizioni particolarmente preoccupanti, in ogni caso, la cosa migliore da fare quando i valori del tuo referto sono sballati, è quella di recarsi immediatamente dal medico così che possa subito mostrarti la via più adatta per risolvere il tuo problema, prima che si aggravi.

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