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Trombosi Venosa Profonda: sintomi, cause e terapia

trombosiLa trombosi venosa profonda è una problematica causata da un trombo (un coagulo di sangue) in una delle vene che vengono considerate profonde, che si trovano in genere nelle gambe.

Si tratta di una patologia in genere asintomatica, ma che potrebbe manifestarsi comunque accompagnata da dolori piuttosto acuti.

Da cosa è causata la trombosi venosa profonda?

Come abbiamo detto in apertura, la trombosi è causata da un coagulo di sangue che va ad ostruire la circolazione venosa.

Tra le cause che possono contribuire alla formazione di un trombo troviamo:

  • Vita eccessivamente sedentaria;
  • Rimanere in posizione seduta troppo a lungo;
  • Malattie della coagulazione di tipo genetico-ereditario;
  • Rimanere a lungo per periodo protratti, settimane o mesi;
  • Interventi chirurgici che, rallentando la circolazione sanguigna, possono contribuire alla formazione dei trombi.

Come avrete potuto capire dalla lista, si tratta di una patologia che può insorgere soprattutto laddove ci siano problemi, temporanei o cronici, alla circolazione degli arti inferiori.

Nel caso dei soggetti predisposti, anche rimanere seduti durante un lungo viaggio in aereo o in treno può costituire un fattore scatenante.

Le altre cause

Esistono anche cause non direttamente collegabili a problemi di circolazione, che esaminiamo subito:

  • Gravidanza: anche in questo caso la circolazione rallenta, ma durante l’arco di tutti e nove i mesi. In questa particolare circostanza il rischio è solo leggermente aumentato, ma comunque mai come basso come in quello dei soggetti sani e che non stanno affrontando una gestazione.
  • Pillola anticoncezionale: le pillole di quarta generazione hanno un effetto coagulante sul sangue che può causare proprio trombi, in genere agli arti inferiori.

Come riconoscere la trombosi venosa

La trombosi è spesso asintomatica, anche se a volte ha comunque delle manifestazioni tipiche che rendono più facile la diagnosi sia da parte del paziente che del dottore:

  • Gonfiore alla gamba che insiste, ovviamente, sul luogo che ospita il trombo;
  • Dolore alla gamba, che potrebbe anche interessare aree lontane dal trombo. Il dolore, infatti, si manifesta a livello del polpaccio, anche se il trombo potrebbe trovarsi in tutt’altro luogo.

Si tratta però di sintomi che sono comunque molto comuni e anche relativi ad altri tipi di patologie.

Come curare la trombosi?

Nel caso in cui venisse diagnosticata, si può intervenire con una terapia farmacologica che non ha come scopo quella di sciogliere il trombo, ma piuttosto di contenerne la crescita, se non interromperla completamente.

A questo scopo si può ricorrere a farmaci anticoagulanti o antiaggreganti che, sebbene non possano eliminare completamente il trombo che ha causato la trombosi, possono comunque interromperne la crescita, che è di fondamentale importanza per preservare la salute del paziente.

Si possono anche utilizzare farmaci trombolitici: si tratta di farmaci che vengono iniettati in vena e che hanno il potere di sciogliere i trombi. Si tratta però di farmaci che vengono utilizzati solo in via residuale, in quanto tra gli effetti collaterali abbiamo anche delle gravi emorragie.

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