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Tubercolosi: come riconoscere i sintomi iniziali?

tubercolosiLa tubercolosi è una patologia praticamente sconfitta nel nostro paese, anche se comunque di interesse in quanto la si può contrarre ancora in diversi paesi, anche durante viaggi saltuari. È importantissimo, per la cura della stessa, cercare di intervenire tempestivamente e quindi riconoscerne immediatamente i sintomi.

Vediamo insieme quali sono i sintomi, non prima però di aver fatto un rapido excursus attraverso quelle che sono le caratteristiche tipiche di questa pericolosa infezione.

Di cosa si tratta?

La tubercolosi è un’infezione di tipo batterico che colpisce in genere l’apparato respiratorio (nello specifico i polmoni), ma che in casi comunque limitati può comunque colpire altri organi. Il contagio avviene attraverso cibi contaminati, aria e acqua, anche se ormai possiamo sicuramente parlare di una malattia debellata, almeno nel nostro paese.

Si tratta di una patologia contro la quale è decisamente importante intervenire tempestivamente, motivo per il quale il momento della diagnosi riveste un’importanza fondamentale nella cura della patologia.

Tra le aree che possono essere colpite non ci sono soltanto i polmoni, ma anche la pelle, l’apparato circolatorio e quello genitale.

I sintomi della tubercolosi

La tubercolosi, purtroppo, si manifesta con sintomi piuttosto modesti all’inizio del contagio. Si tratta infatti di:

  • Tosse;
  • Febbre moderata;
  • Senso di spossatezza.

Si tratta di sintomi che sono purtroppo comuni a tantissime malattie e sindromi, e che quindi sicuramente non possono dare alcun tipo di indicazione in questo senso. È molto improbabile che il medico, di fronte a sintomi tanto esigui, possa pensare infatti ad un contagio da tubercolosi.

Solo successivamente compaiono sintomi sicuramente più visibili, come:

  • Inappetenza estrema, che può portare a perdite di peso importanti;
  • Perdita di peso a prescindere dall’alimentazione.

Il sintomo principe della tubercolosi rimane però la tosse che produce espettorazioni con striature di sangue. Questo in genere indica appunto un’infezione da tubercolosi già in stadio avanzato, contro la quale si dovrà intervenire il prima possibile per evitare danni permanenti ai polmoni.

La diagnosi può essere comunque facilitata da alcuni fattori di rischio nella trasmissione, che dovrebbero indirizzare il medico verso una diagnosi del genere.

La trasmissione

La trasmissione della tubercolosi avviene in genere per contatto diretto con persone che ne sono già colpite. Si tratta infatti di un contagio in genere estremamente difficile se non per contatto con le espettorazioni dei malati.

Chiunque dunque è stato a contatto con malati di tubercolosi e soffra dei sintomi sopracitati, dovrebbe essere considerato a rischio e sottoposto ai test di rito.

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