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Cavitazione: i rischi della procedura

Il desiderio di un corpo perfetto accomuna tantissime persone e moltissime scelgono di ricorrere ad interventi per eliminare il grasso in eccesso. Il più famoso è la liposuzione, ma prevede un intervento in anestesia totale o locale, oltre che un tempo di guarigione.

Per fortuna oggi ci sono altre procedure molto meno invasive, che consentono di raggiungere risultati simili, come il Lipolaser o la cavitazione.

Nonostante le procedure come la cavitazione impattino molto meno sull’organismo rispetto ad una liposuzione, questo non significa che siano del tutto prive di effetti collaterali.

Cavitazione: che cos’è

La cavitazione è un trattamento non chirurgico che colpisce il grasso corporeo, senza lasciare segni e cicatrici e senza la necessità di procedere con un’anestesia totale o locale.

Con un macchinario si vanno a colpire le cellule di grasso, che vengono “sciolte” per essere poi smaltite attraverso le urine. La procedura consente di eliminare progressivamente il grasso nelle zone trattate.

I rischi della cavitazione

Buone notizie: se effettuata correttamente, non ci sono pericoli per quanto riguarda la cavitazione. Si corrono rischi solo se ci si rivolge a personale non autorizzato e non competente, che non ha una reale competenza di come effettuare la procedura.

Per questa ragione è fondamentale rivolgersi solo a centri medici ed estetici qualificati, che possano aiutarti a risolvere il problema, senza mettere a rischio la tua salute.

Se ci si rivolge solo a studi certificati, più che di rischi si parla di effetti collaterali. In genere non si provano forti fastidi, ma soggetti particolarmente sensibili possono notare un lieve rossore o avvertire sensazioni come:

  • Formicolio;
  • Indolenzimento;
  • Sensazione di calore;
  • Prurito.

Niente di insopportabile, ma potrebbe essere un po’ spiacevole.

Come ridurre gli effetti collaterali

Per ridurre gli effetti collaterali, è importante bere molta acqua nei giorni seguenti il trattamento, questo perché l’organismo ha bisogno di liquidi per migliorare il risultato ed espellere le cellule di grasso “sciolte”.

Per il resto non ci sono altre indicazioni particolari da seguire, ma ricordiamo che la procedura di cavitazione è controindicata in caso di gravidanza e nei soggetti con protesi agli arti o con particolari patologie del sangue o dei reni.

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