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Colinesterasi alta o bassa: che significa e cosa fare?

colinestirasiQuando parliamo di colinesterasi ci riferiamo a due enzimi, presenti in genere nel fegato, nel sangue, nel pancreas e anche nel cuore, che servono al nostro corpo per idrolizzare l’acetilcolina.

Il test viene eseguito durante gli esami del sangue al fine di individuare:

  • Una potenziale risposta negativa del paziente alla succinilcolina, un noto e comune anestetico.
  • La presenza di un’intossicazione da pesticidi, caso raro ma comunque possibile.
  • La presenza di alcune potenziali patologie a carico del fegato e dell’apparato epatico.

Come si fa l’esame? Quali sono i valori di riferimento?

Il test viene effettuato con un esame del sangue, che deve essere effettuato dopo un digiuno obbligatorio di almeno 3 ore, al fine di rendere sicuri e attendibili i test.

I valori di riferimento sono rispettivamente:

  • Da 5000 a 11.500 U/L per gli uomini;
  • Da 4000 a 12500 U/L per le donne.

Anche se questi possono variare leggermente da laboratorio a laboratorio.

Cosa vogliono dire valori troppo bassi o troppo alti?

In caso di valori troppo bassi, in genere si può parlare di bassa capacità sintetica da parte del fegato. In altre parole con livelli di enzimi troppo bassi, sarebbe compromessa (in genere permanentemente) la funzione epatica, con presenza di patologie piuttosto gravi proprio a livello del fegato.

Allo stesso tempo, valori troppo bassi possono anche indicare una grave malnutrizione, anche se si tratta di casi sempre più rari nell’occidente sviluppato.

Livelli superiori alla soglia di riferimento

Livelli troppo alti di colinesterasi nel sangue, invece, indicano spesso una capacità ridotta da parte dei reni di filtrarli dal sangue. Quindi si potrebbe essere in presenza di:

  • Sindromi a carico dei reni;
  • Morbo di Basedow (per saperne di più, leggi qui);
  • Abuso di alcol cronico;
  • Sovrappeso;
  • Malattia di Gilbert (leggi qui la nostra guida).

Ad ogni modo in genere i livelli alti sono meno preoccupanti dei livelli bassi, in quanto in questo caso non ci sarebbe nulla di compromesso a livello epatico, preoccupazione principale per chi si sottopone a questo tipo di analisi.

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