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Come curare le unghie incarnite

Unghia incarnita: come curarlaTra tutte le malattie delle unghie, l’onicocriptosi è sicuramente la più comune tra le persone.

Che cos’è l’onicocriptosi?

L’onicocriptosi non è altro che una malattia concernente l’incarnimento delle unghie.

Questo disturbo colpisce generalmente le persone tra i 20 ed i 30 anni, mentre risulta essere completamente assente nei bambini e nei neonati in quanto dotati di unghie non particolarmente spesse e/o dure.

La domanda che si pone la maggior parte delle persone affetta da questo disturbo è: come si cura?

Se la situazione non è particolarmente grave e non vi sono infezioni, potete provare a trattare e a prevenire l’onicocriptosi da soli, senza dovervi per forza rivolgere ad un podologo esperto.

Vediamo insieme nel dettaglio cosa fare.

1. Stabilire la gravità della situazione

Prima di mettere in pratica qualsiasi tipo di suggerimento è bene cercare di capire quanto grave sia la situazione.

Dunque, rivolgetevi ad un podologo se:

  • Soffrite di diabete;
  • I sintomi persistono ed il dolore è insopportabile

Se non soffrite né di diabete, né di dolori particolarmente allucinanti, allora continuate a leggere il nostro articolo e seguite alla lettera quanto tra poco vi diremo.

2. Prevenire l’infezione

Una volta accertati che la situazione non sia grave, cercate di ammorbidire l’unghia in modo da prevenire l’infezione che altrimenti si andrebbe a formare.

Dunque, riempite una bacinella con acqua bollente (o calda, dipende dalla temperatura che riuscite a sopportare), versateci dentro qualche cucchiaio di sale di Epsom e mescolate.

Immergete nella bacinella il piede affetto da onicocriptosi e lasciatelo in ammollo per 15-20 minuti.

In alternativa, potete utilizzare allo stesso modo del comune sale grosso o anche degli olii essenziali dotati di proprietà emollienti ed idratanti, come la malva ed il lino.

3. Procurarsi gli strumenti giusti

Arrivati a questo punto, dovrete procurarvi:

  • Dell’ovatta;
  • Un tagliacuticole;
  • Delle pinzette;
  • Un tagliaunghie

Una volta disposti gli strumenti su un piano d’appoggio, proseguite tranquillamente.

Dunque, la prima cosa che dovete fare è tagliare l’unghia in maniera dritta, cercando di non ottenere dei bordi appuntiti.

Evitate anche di tagliare l’unghia in maniera arrotondata.

Una volta tagliata l’unghia correttamente, prendete le pinzette e strappateci un pò di ovatta.

Tenete l’unghia leggermente alzata, magari utilizzando il tagliacuticole, e posizionateci sotto l’ovatta.

Per evitare la formazione di infezioni, vi consigliamo di imbevere leggermente l’ovatta con un unguento acquistato in farmacia.

Per tenere ferma l’ovatta, invece, fasciate il dito con una benda elastica.

4. Sostituire l’ovatta ogni giorno

Per evitare la formazione di pericolose infezioni, sostituite l’ovatta ogni giorno, così da poter anche tenere sotto controllo la situazione.

In questo modo guarirete nel giro di 2/3 settimane.

5. Prendere le giuste precauzioni

Per evitare che il problema si ripresenti, dovrete tener presente alcune semplici raccomandazioni,ovvero:

  • Indossare scarpe comode e non strette;
  • Usare calzini traspiranti;
  • Non tagliare mai le unghie troppo corte e/o a forma arrotondata;
  • Utilizzare sempre strumenti sterilizzati e perfettamente funzionanti;
  • Tenere i piedi sempre puliti

Naturalmente questi consigli sono da prendere in considerazione solo se la situazione non risulta essere particolarmente grave o se il problema non è congenito.

Teniamo a sottolineare, infine, che i nostri suggerimenti non devono assolutamente sostituire il parere del vostro medico, anzi.

E’ sempre bene chiedere consiglio ad un podologo esperto prima di mettere in pratica qualsiasi tipologia di consiglio esterno.

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