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Creatinfosfochinasi: cos’è e cosa significano i valori alti o bassi

creatinofosfochinasiLa Creatinfosfochinasi o CK è un enzima che è contenuto, generalmente, nel cuore e in misura minore in altri muscoli, e anche, in quantità infime, nel cervello.

Si tratta di un enzima fondamentale per l’energia cellulare, dato che è proprio lui ad attivare lo scambio tra fosfati e ATP, l’energia utilizzata dalle nostre cellule.

Vediamo insieme cosa vuoi dire quando i livelli di questo tipo di enzima sono troppo alti nel sangue.

I valori di riferimento

I valori di riferimento per la Creatinfosfochinasi sono:

  • 35–145 U.I/L per le donne;
  • 30–200 U.I/L per gli uomini.

Si tratta di valori che però variano, anche se di poco, da laboratorio a laboratorio. Quelli che vi offriamo in questa pagina sono un calcolo di una media che tiene conto dei valori ritenuti corretti dai principali laboratori di analisi del nostro paese.

Quando i valori sono troppo alti

Quando i valori di Creatinfosfochinasi superano i limiti di cui abbiamo discusso poco fa, siamo in presenza di possibili:

  • Infarto miocardico;
  • Trauma muscolare;
  • Segnali di una distrofia muscolare;
  • Abuso di alcol;
  • Infarto polmonare;
  • Infiammazioni muscolari intense;
  • Mixedema;
  • Trauma cranico con interessamento del cervello.

Si tratta di segnali piuttosto importanti, che dovrebbero essere sottoposti immediatamente all’attenzione del medico che, individuate le cause, procederà ad indicare la terapia più adatta per superare la fase critica e acuta.

I valori troppo bassi

Quando i valori di creatinfosfochinasi scendono al di sotto dei livelli normali che vi abbiamo indicato poco sopra, potremmo invece essere in presenza di:

  • Danni a carico dell’apparato epatico;
  • Gravidanza;
  • Morbo di Addison (ne abbiamo parlato qui);
  • Massa muscolare inferiore ai livelli di normalità.

Ad ogni modo, anche in questo caso sarà necessario rivolgersi al proprio medico, per una diagnosi approfondita che individui quali siano le cause di questi valori sotto la norma. Una volta individuate le cause, si potrà procedere con la terapia più adatta a ripristinare una condizione di normalità.

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