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Lavanda: fa bene contro l’ansia?

L’ansia è uno stato psichico caratterizzato da sensazioni di continua tensione, paura e preoccupazione. Gli antichi greci l’hanno definita malinconia. Bisogna arrivare nell’epoca medievale per considerarla come una vera e propria malattia mentale.

Nell’Ottocento sono iniziate le cure con i farmaci e la psicoterapia. Se i disturbi dell’ansia non sono ancora gravi, è possibile porre rimedio attraverso metodi naturali.

Un esempio è l’olio essenziale alla lavanda, in grado di migliorare lo stato emotivo grazie al suo aroma.

La lavanda e il suo olio essenziale

La lavanda è un arbusto con fiori viola e lilla, appartenente alla famiglia delle Lamiacee. Dalle foglie di questa pianta viene estratto l’olio essenziale, che viene usato per la pulizia del corpo fin da tempi antichi.

L’olio essenziale di lavanda ha un colore verde scuro ed ha un profumo intenso e floreale. Questa essenza contiene molte proprietà terapeutiche:

  • è un sedativo naturale: facilita il rilassamento muscolare e diminuisce la tensione nervosa;
  • ha poteri calmanti: riduce gli stati di agitazione e l’insonnia;
  • ha effetti analgesici: contrasta il mal di testa, i dolori e gli spasmi addominali;
  • aiuta a limitare i disturbi gastrointestinali di origine neurovegetativa.

L’olio di lavanda può essere utilizzato in più modi per combattere l’ansia. Si possono aggiungere alcune gocce di olio in una vasca d’acqua calda, prima di un bagno rilassante.

Con un vaporizzatore si può spargere il suo aroma in tutta la casa. Per un effetto più immediato, si possono fare delle tisane oppure dei massaggi sulle tempie o sui polsi.

Lavanda e ansia: uno studio giapponese

Una ricerca della Kagoshima University, in Giappone, ha dimostrato che il linanolo, un composto della lavanda vaporizzata, se aspirato, ha effetti calmanti.

L’esperimento è stato condotto su dei topi che, esposti al vapore dell’olio essenziale di lavanda, hanno subito un forte impatto ansiolitico. Secondo il Professor Kashiwadani “il rilassamento è stato provocato dai segnali olfattivi evocati dal linanolo”, in parole povere dal suo aroma.

Questa sostanza naturale potrebbe sostituire in futuro le benzodiazepine, i farmaci comunemente utilizzati per trattare i disturbi dell’ansia. Sarebbe una soluzione adatta per chi ha difficoltà ad assumere gli ansiolitici per via orale o in supposta, per esempio gli anziani affetti da Alzheimer.

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