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Tampone Vaginale: cos’è, a cosa serve, come si fa

tampone-vaginaleIl tampone vaginale è un esame che viene utilizzato per registrare l’eventuale presenza di micro-organismi all’interno della vagina o sulla cervice uterina.

Si tratta di un esame minimamente invasivo e che può essere fatto in pochissimi secondi presso lo studio di un qualunque ginecologo.

Vediamo insieme come si svolge, per cosa è utile e soprattutto se ci sono delle condizioni particolari delle quali dovremmo essere messe al corrente prima del test stesso.

Come si svolge il tampone vaginale?

Il tampone vaginale altro non è che un sottile bastoncino con del cotone sterile alle estremità (assomiglia molto ad un cotton fioc). Viene inserito nella vagina, mentre la paziente siede a gambe divaricate e viene utilizzato per prelevare le secrezioni vaginali e le cellule in sfaldamento.

Viene inserito ad una distanza di circa 5 centimetri e non causa che un piccolissimo fastidio nel peggiore dei casi.

Il tampone viene poi sigillato e inviato per le analisi di rito nel laboratorio di riferimento.

A cosa serve il tampone vaginale?

Il tampone vaginale serve per procedere con la diagnosi della quasi totalità delle patologie veneree, ovvero quelle a trasmissione sessuale.

Cosa fare prima del test?

Prima del test, per avere un risultato attendibile, è assolutamente necessario:

  • Evitare di avere rapporti sessuali il giorno precedente, anche se di tipo masturbatorio;
  • Sospendere terapie di tipo antibiotico;
  • Evitare le irrigazioni vaginali, e anche l’uso di ovuli e candelette;
  • Evitare anche bagni in vasca o in piscina;
  • Evitare di lavarsi al mattino prima dell’esame.

Il test inoltre non può essere assolutamente svolto durante il ciclo mestruale.

Utile anche in gravidanza

Il tampone vaginale fa parte dei test consigliati durante l’ultimo trimestre della gravidanza. Serve infatti in questo caso a controllare l’eventuale presenza dello streptococco B. Si tratta di un’infezione che è completamente innocua per la mamma e anche per il feto, ma che purtroppo può essere trasmessa al bambino nel caso di parto vaginale. In questo caso, anche se le possibilità sono comunque minime, il bambino potrebbe dover affrontare da appena nato un’importante infezione, che può portare anche a setticemia o meningite.

Il test diventa dunque estremamente importante.

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