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Metatarsalgia: cos’è e come curarla

Probabilmente vi sarà capitato di sentire parlare di metatarsalgia, una condizione dolorosa che riguarda i metatarsi, le 5 lunghe dita del piede, disposte parallelamente, che collegano il tarso alla falange prossimale.

Il termine fa riferimento ad un’infiammazione di uno o più metatarsi. Le sensazioni di bruciore e di dolore che ne derivano possono manifestarsi all’altezza dell’avampiede e/o della pianta stessa.

Nei prossimi paragrafi vedremo per quale motivo si verifica la metatarsalgia e quali sono i rimedi più indicati per curarla. Continuate a leggere.

Cause

La metatarsalgia può insorgere per diversi motivi. Generalmente si fa una distinzione tra cause meccaniche e cause di altra natura. Qui di seguito vedremo un elenco delle più comuni:

  • Conformazione e/o deformità del piede: l’alluce valgo, il piede cavo (arco plantare molto pronunciato) e le dita a martello sono caratteristiche del piede spesso associate al disturbo;
  • Attività sportiva eccessiva: calcio, danza e altre attività possono favorire l’insorgenza della metatarsalgia poiché sottopongono il piede a continui stress meccanici;
  • Neuroma di Morton: in questo caso il dolore è causato dalla compressione del nervo sensitivo interdigitale, ossia di un nervo posto tra un dito del piede e l’altro. A essere più colpiti sono terzo e quarto metatarso;
  • Artrite reumatoide: infiammazione delle articolazioni che può interessare anche il piede;
  • Malattia di Freiberg: necrosi del secondo metatarso del piede;
  • Abitudini scorrette: l’uso costante di tacchi troppo alti o di scarpe strette come quelle a punta possono favorire la metatarsalgia.

Altri fattori che possono incidere sono: postura scorretta, obesità e diabete. Infine anche piccole fratture ai piedi e l’infiammazione del tendine d’Achille possono causare la metatarsalgia, poiché portano a modificare l’appoggio del piede con eventuale sovraccarico dell’avampiede.

Rimedi

Il dolore e il bruciore della metatarsalgia possono essere alleviati e curati in diverso modo. Senza dubbio il riposo è uno di questi, compreso l’utilizzo di plantari che migliorino la postura e di scarpe più comode, adatte al proprio piede.

Eseguire degli esercizi di stretching e sedute di fisioterapia può essere d’aiuto così come assumere dei farmaci antinfiammatori e antidolorifici se strettamente necessario. La terapia, sotto prescrizione medica, può prevedere anche dei farmaci a base di cortisone.

Il trattamento chirurgico, infine, rappresenta una soluzione efficace solo se la metatarsalgia è causata dal neuroma di Morton; in tutti gli altri casi è del tutto inutile.

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