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Sindrome da cattiva digestione: cos’è e cosa comporta

La sindrome da cattiva digestione, chiamata anche dispepsia, è un insieme di dolori che si percepiscono all’addome e che si avvertono soprattutto dopo un pasto.

Questo accade proprio perché lo stomaco non riesce a svolgere bene il suo lavoro e quindi non si digerisce nel modo corretto.

La dispepsia può scaturire da problemi che possono essere gravi o essere risolti avendo semplici accortezze. Per stabilire l’entità del disturbo è bene rivolgersi ad un medico o ad uno specialista nel settore per verificare insieme la causa, sottoponendosi a degli esami specifici, e risolvere la questione con le giuste terapie.

Sintomi e cause

Possono esserci due tipi di dispepsia: organica o funzionale. La dispepsia organica è quando la cattiva digestione dipende da altre patologie. In particolare, si deve prestare attenzione ad un batterio chiamato Helicobacter pylori che si ambienta sullo strato mucoso gastrico e penetra all’interno provocando ulcerazioni.

Invece, si parla di dispepsia funzionale quando si hanno cattive abitudini come mangiare molto velocemente o un’alimentazione sbagliata. Può manifestarsi in caso di forte stress e portare all’aerofagia. Anche il fumo è da non sottovalutare, proprio perché la nicotina tende a creare acidità di stomaco.

Tra i sintomi più comuni possono esserci: bruciore di stomaco e forte dolore addominale eventualmente accompagnati da flatulenza, eruttazione, acidità e alitosi. Nei casi più gravi anche nausea, vomito e diarrea. I sintomi più rari sono: mal di testa, stanchezza, irritabilità, calo dell’attenzione.

Rimedi

Il primo passo da seguire, se si accorge di avere la sindrome da cattiva digestione, è quello di correggere le abitudini alimentari. Quindi bisogna mangiare lentamente, ad intervalli regolari, se possibile suddividere le calorie giornaliere in 5 pasti al giorno, masticare bene, cercare di non andare a letto subito.

Per quanto riguarda i cibi da evitare, si dovrebbero eliminare bevande gassate, caffè e quegli alimenti che potrebbero provocare fastidi e intolleranze come quella al lattosio. Ridurre il più possibile fritti e cibi grassi, preferendo alimenti ricchi di fibre e sali minerali.

Un altro rimedio efficace è quello di eliminare alcool e fumo e bere, possibilmente, almeno due litri di acqua al giorno. Se il problema persiste potrebbe essere d’aiuto fare una passeggiata dopo i pasti di almeno 30 minuti per favorire la digestione.

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